Covid, altri due morti e 5 nuovi ricoverati

24 Agosto 2021

Le vittime sono anziani dell’Aquilano. In intensiva 13 pazienti 

Cresce il numero delle vittime del Covid in Abruzzo con altri due morti di 95 e 80 anni, entrambi nell’Aquilano, e aumentano anche i ricoveri. I pazienti in terapia intensiva salgono a 13 e quelli in area medica a 65. Ed è stata superata la soglia di rischio per quanto riguarda l'incidenza settimanale dei nuovi casi per 100mila abitanti.
Ma la regione resta ancora in zona bianca. A scongiurare il ritorno alla fascia di colore più restrittiva è il numero di ricoveri ancora sotto il limite stabilito. Nonostante l'aumento dei casi, più difficilmente si finisce in ospedale e quasi sempre si tratta di persone non vaccinate.
FASCIA BIANCA. Per l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), l'Abruzzo rispetta due parametri su tre per restare in zona bianca.
Nella giornata di ieri, come accade sistematicamente tutti i lunedì a causa del basso numero di tamponi analizzati, sono stati registrati solo 11 casi. Un dato che certamente non fa testo. Così gli occhi erano puntati sui tre parametri che permettono all'Abruzzo di non finire in fascia gialla: l'incidenza del virus, i ricoveri in terapia intensiva e quelli in medicina Covid.
Il primo dei tre parametri è stato superato ampiamente. La soglia di 50 casi per 100mila abitanti, come mostra la tabella che pubblichiamo in basso, nell'ultima settimana che va dal 16 al 22 agosto, si è attestata a 60.2. Ma un solo parametro non basta per poter perdere il requisito di zona bianca e quindi il vantaggio di non avere divieti extra.
Affinché ciò accada occorre superare anche altre due soglie. Ma in questo caso l'Abruzzo, nonostante l'aumento costante dei ricoveri, è ancora in sicurezza. Per quanto riguarda i posti letto di terapia intensiva, il tasso di occupazione è al 7 per cento, quando la norma invece prevede una soglia da non superare fissata al 10%. Anche per i reparti di medicina Covid, il limite massimo non è stato superato. L'Abruzzo è a quota 5%, contro un limite del 15 per cento.
I NUOVI CASI. I nuovi contagi comunicati nel bollettino ufficiale della Regione sono stati appena 11, tra cui un 12enne e un 84enne, entrambi della provincia dell'Aquila. I casi positivi dall'inizio dell'emergenza salgono quindi di poco e arrivano a 78.323.
Per quanto riguarda il numero dei nuovi dimessi/guariti questi sono 105 che portano il totale a 73.550. Ed è un dato certamente positivo. Gli attualmente contagiati invece sono 2.253: 95 in meno rispetto a domenica. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti soltanto 798 tamponi molecolari che portano il totale a 1.309.185 dall'inizio dell'emergenza, oltre a 1.030 test antigenici per un totale di 665.435. Il tasso di positività, calcolato sul rapporto tra nuovi casi e tamponi molecolari, è dell'1.37 per cento.
Del totale dei casi positivi, 19.777 riguardano la provincia dell'Aquila (+12 rispetto a ieri), 20.131 quella di Chieti dove secondo la Regione non sono stati individuati nuovi contagi, 19.124 in provincia di Pescara (+5) e 18.532 in provincia di Teramo (+4), che risulta essere il territorio con il maggior numero di contagi recenti. Attenzione però: questi numeri sono superiori agli 11 scoperti ieri perché comprendono altri 10 vecchi casi riassegnati alle province. Non ci sono comuni in Abruzzo che ieri hanno superato il numero dei 2 contagiati.
MORTI E RICOVERI. Si allunga ulteriormente la tragica lista dei morti da Covid. Il totale delle vittime sale a 2.521, con una media di quasi cinque decessi al giorno da inizio pandemia. Nelle ultime ore hanno perso la vita una 95enne di Avezzano, che aveva delle patologie pregresse, e un 80enne di Pacentro, che risulta essere non vaccinato.
Continuano a salire anche i ricoveri, con 65 pazienti assistiti in area medica, quattro in più in sole 24 ore, e 13 in terapia intensiva, uno in più rispetto al giorno precedente. Altri 2.175 contagiati sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl: cento in meno rispetto al giorno prima.