Covid, crollo dei contagi Mai così bassi da 14 mesi

I casi scendono a 812 in sette giorni, il calo maggiore in provincia di Pescara E gli attualmente positivi sono poco più di diecimila, un anno fa erano 109.635
PESCARA. Il Covid non incute più la percezione della paura. Le ondate di contagi fanno parte di una memoria che a molti sembra persino remota. Il virus è ancora in circolo ma nel 2023 assistiamo a un calo di contagi progressivo e sostanziale tanto che oggi, a tre anni da quando tutto è partito, si può parlare di crollo senza essere smentiti. Lo dimostrano i dati.
IL NUOVO REPORT.
Sono 812 i casi accertati in Abruzzo tra il 4 e il 10 febbraio. Sono emersi dall'analisi di 2.948 tamponi molecolari e 7.925 test antigenici. Il totale dei casi sale a 649.702. Di questi 36.390 sono reinfezioni (+ 256 rispetto a venerdì 3 ottobre). Sei i decessi recenti (di età comprese tra 56 e 92 anni): il bilancio delle vittime sale così a 3.906. Scendono anche i ricoveri in area medica, mentre aumentano di pochissimo quelli in terapia intensiva.
I casi in corso sono 10.229 (-63), un anno fa erano 109.635: 82 pazienti (-11) sono in area medica e 3 (+1) in terapia intensiva, gli altri 10.144 sono in isolamento domiciliare.
PROVINCE E COMUNI.
I guariti sono 635.567 (+869). Del totale dei casi, secondo il nuovo bollettino settimanale, 131.185 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+129 rispetto a sette giorni prima), 186.959 in provincia di Chieti (+271), 155.045 in provincia di Pescara (+246), 154.194 in provincia di Teramo (+177) e 13.216 fuori regione (+1), mentre per 9.103 (-12) sono in corso verifiche sulla provenienza. Le dieci città abruzzesi con più casi negli ultimi sette giorni (escluse le reinfezioni), sono Pescara 55, Chieti 34, L’Aquila 30, Montesilvano 28, Lanciano 21, Teramo 20, Giulianova e Silvi 15, Ortona 14 e infine Francavilla al Mare con 13 contagiati.
L’ANALISI DEI DATI.
Il totale dei positivi registrati negli ultimi sette giorni è pari a meno 40% rispetto alla settimana precedente. Di conseguenza, scende ancora l'incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, che oggi è 64 (una settimana fa era 106), e torna per la prima volta dopo 14 mesi al di sotto del cento.
E scende in modo significativo anche il tasso di positività, la cui media nell'ultima settimana è pari al 7,47%, contro il 10,63% della settimana precedente. A livello territoriale, i numeri diminuiscono ovunque: in testa c'è la provincia di Pescara, con un'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti pari a 79 (una settimana fa era 117), seguita dal Chietino, con 73 (111); poi ci sono la provincia di Teramo, con 59 (127) e l'Aquilano, con 45 (62).
Passando ai ricoveri, questi registrano il dato più basso da oltre un anno. Quelli in area medica si riducono del 12%, mentre quelli in rianimazione, a fronte di un aumento di appena una sola unità, crescono del 50%. Il tasso di occupazione dei posti letto scende così al 6% (una settimana fa era 7%) per le aree mediche e sale al 2% per le terapie intensive (una settimana fa 1%).
Sul fronte decessi, infine, analizzando i dati contenuti nel bollettino, si registra un lieve aumento: nell'ultima settimana le vittime sono state 6, contro le 5 di quella precedente, come del resto abbiamo anticipato due giorni fa sulla base ai dati intermedi. (l.c.)

