Covid, dieci casi dopo la festa di compleanno

17 Settembre 2020

Nuovo focolaio di contagi nel Teramano, già scattato l’isolamento per tutti Sulmona, confermata la decadenza dei divieti. Dal 24 mascherine alle scuole

PESCARA . Dieci casi di coronavirus partiti da un compleanno festeggiato nei giorni scorsi in un ristorante di Teramo, cui ha partecipato una persona che non sapeva di avere il Covid-19: la vicenda conferma quanto rischiosi - considerata la circolazione di moltissimi soggetti asintomatici - siano gli eventi e le feste, soprattutto senza indossare le mascherine e senza rispettare il distanziamento sociale. Sei dei dieci casi riguardano persone residenti a Rocca Santa Maria, paesino di 500 abitanti delle montagne teramane, ma solo tre di loro vivono in paese. Tutti gli altri sono tra Teramo e Castellalto. Diciotto i nuovi casi emersi dai test delle ultime ore: aumenta il numero degli attualmente positivi al virus.
ROCCA SANTA MARIA. Nota per la battaglia di Bosco Martese del 1943, in cui i partigiani ebbero la meglio sui tedeschi, Rocca Santa Maria si trova a mille metri sul livello del mare, nell'area in cui confinano l'Abruzzo, il Lazio e le Marche.
Il virus in un contesto tanto piccolo spaventa, ma il sindaco Lino Di Giuseppe tranquillizza i concittadini: solo tre delle sei persone risultate positive e residenti in paese vivono effettivamente lì. «Si tratta di soggetti che erano già in isolamento una volta accertata la positività di un loro contatto che aveva partecipato alla festa», sottolinea il primo cittadino, «quindi i rischi sono minimi. Abbiamo fatto una quindicina di tamponi e ne faremo altrettanti tra i familiari di queste persone, per escludere che vi siano nuovi contagi». Delle dieci persone contagiate dopo il compleanno, che si è svolto una decina di giorni fa, oltre a quelle di Rocca Santa Maria, quattro vivono a Castellalto e tre a Teramo. Erano tutte già in isolamento.
IL BOLLETTINO. Dai test eseguiti nelle ultime ore sono emersi 18 nuovi casi, in tutte le province abruzzesi: otto riguardano la provincia di Pescara, cinque dei quali tra il capoluogo, Montesilvano e Spoltore, tre l'Aquilano, di cui due a Sulmona, cinque il Teramano e uno il Chietino. Un caso riguarda, invece, un paziente residente fuori regione. Il paziente più giovane, una 15enne, è di Sulmona, mentre il più anziano, un 82enne, è di Montesilvano. Tra i nuovi pazienti ci sono anche ragazzi di 20, 21 e 22 anni.
AUMENTANO I MALATI. Il numero degli attualmente positivi al virus continua a salire: sono 15 più di martedì, per un totale di 606 persone. Cinque i pazienti intubati e ricoverati in terapia intensiva, 42 quelli in ospedale in terapia non intensiva e 559, cioè 14 in più, quelli in isolamento domiciliare. I guariti salgono a 2.973 (+3). Il numero delle vittime è fermo a 473. Il totale dei casi abruzzesi sale a quota 4.052: 570 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila, 951 in provincia di Chieti, 1.748 in provincia di Pescara, 749 in provincia di Teramo e 32 fuori regione, mentre per due sono in corso verifiche sulla provenienza.
VALLE PELIGNA. Gli ultimi dati confermano il miglioramento della situazione nell'Aquilano e, in particolare, nella Valle Peligna, interessata da un'ordinanza scaduta a mezzanotte di martedì che prevedeva maggiori restrizioni, tra cui l'obbligo di mascherina anche all'aperto h24 e la chiusura anticipata alle 20 di negozi, alimentari e bar. Visti i dati più aggiornati, il comitato tecnico scientifico della Regione ha confermato l'orientamento già espresso martedì pomeriggio quando ancora si attendevano i risultati degli ultimi tamponi: non è necessario prorogare quelle misure e, di conseguenza, nessuna nuova ordinanza.
MASCHERINE NELLE SCUOLE. Intanto ci si prepara alla riapertura delle scuole e alla consegna della mascherine. Ad occuparsene, il 24 settembre, giorno in cui gli studenti abruzzesi torneranno sui banchi, saranno i volontari della Protezione civile regionale, che ne distribuiranno ben 93mila in 450 istituti primari e secondari di primo grado. Saranno a disposizione di 86.300 alunni e del personale scolastico. Si tratta di mascherine chirurgiche, certificate, lavabili per almeno 20 volte. L'iniziativa è stata portata avanti dall'assessorato alla Sanità e dall'Ufficio scolastico regionale, che si sono occupati di tutti i protocolli riguardanti la sicurezza nelle scuole. Sono stati individuati anche dei referenti Covid che fungeranno da interfaccia per le procedure da adottare nel corso dell'anno.