Covid e contagi: Città Sant’Angelo avvia i test rapidi

20 Dicembre 2020

Ma i tamponi molecolari vanno richiesti dal proprio medico Nel centro angolano i positivi registrati finora sono oltre 70 

CITTA’ SANT’ANGELO. È partita ieri mattina, con un primo test eseguito, la macchina che consentirà di eseguire tamponi molecolari ai residenti di Città Sant'Angelo.
I test, organizzati all’interno della tensostruttura montata in corrispondenza della sede della Croce Angolana, saranno utili per valutare le condizioni di salute di quelle persone a rischio, in modo da poterle isolare in caso di positività e limitare il contagio. Come specificato dagli addetti ai lavori, il tampone molecolare non può essere richiesto dal cittadino, ma solo dal medico curante e in determinati casi: quando il paziente presenta i sintomi tipici dell'infezione o quando lo stesso è stato a contatto con persone risultate positive.
La richiesta, sempre da parte dei medici di famiglia, dev’essere avanzata alla Asl di Pescara che autorizza il tampone molecolare da svolgersi all’interno dello spazio allestito sul territorio angolano.
Già nella mattinata di ieri c'è stata una persona che è stata sottoposta al test e nei prossimi giorni ne sono in programma altri. Appare opportuno evidenziare come i test molecolari siano differenti, sia dai test rapidi che possono essere eseguiti all’interno di tutte le farmacie aderenti, sia dall’eventuale screening di massa, che potrebbe essere organizzato nei prossimi giorni così da poter dare a tutta la popolazione la possibilità di scoprire se si è contagiati dal coronavirus o meno.
Tornado al tampone molecolare, per consentire lo svolgimento da parte dei medici di base, è stata organizzata una giornata di formazione a cui hanno partecipato tutti i dottori che nei prossimi giorni andranno a eseguire l'esame qualora ne ravviseranno la necessità. Tuttavia, da quanto fanno sapere fonti interne all'amministrazione, l’allarme Covid sul territorio di Città Sant'Angelo sta lentamente rientrando, dopo che nel corso della seconda ondata si è arrivati a superare la soglia dei 70 positivi. Un numero però inferiore se raffrontato a quello registrato durante la scorsa primavera, dove il numero dei contagiati aveva abbondantemente superato quota 100 e i decessi erano stati più di 10. Nei giorni scorsi il personale incaricato di eseguire i tamponi molecolari è stato rifornito, da parte della Asl di Pescara, di tutta l’attrezzatura necessaria, così da poter operare in piena sicurezza non solo per i pazienti ma anche per i medici. Tale operazione dovrebbe andare avanti almeno per un paio di mesi, o comunque fin quando le condizioni lo richiederanno.