Covid, l’appello degli esperti: 4ª dose subito a fragili e anziani

20 Giugno 2022

Marinangeli e Parruti: «Attenti ai contagi: in caso di aumento la vaccinazione va estesa a tutti»

La quarta dose di vaccino come arma cruciale contro la nuova ondata di contagi. L’appello arriva direttamente dagli esperti abruzzesi che da due anni sono in prima linea per fronteggiare il virus. «In questo momento abbiamo la certezza che una quarta dose nelle persone più fragili, ma in generale su tutti, determini una riduzione dei rischi di esposizione alle varianti di Omicron», dice Giustino Parruti, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara. Gli fa eco Franco Marinangeli, direttore di Anestesia e Rianimazione all’Aquila e referente regionale per le Emergenze-Urgenze: «Sarei favorevole all’estensione della quarta dose non solo ai fragili. Ovviamente se la situazione dovesse peggiorare tra luglio e agosto. Ma di base sono favorevole ad un nuovo richiamo per tutti».
LA QUARTA DOSE
Il primario aquilano, intervistato dal Centro, ha ribadito l’importanza della quarta dose soprattutto per i soggetti più fragili: «È fondamentale dare la priorità a chi convive con altre malattie e, prendendo il Covid, potrebbe peggiorare il proprio quadro clinico. Dobbiamo capire quando e se sarà necessario estendere la quarta dose anche a tutti gli altri, ma dipenderà anche dall’andamento dei contagi. Non dimentichiamo però che lo scorso anno già ai primi di agosto gli ospedali avevano cominciato a ingolfarsi. Se si dovesse riproporre una situazione del genere, sarei d’accordo ad andare avanti con le vaccinazioni».
Secondo l’infettivologo pescarese Parruti, intervistato da Rete8, le evidenze scientifiche disponibili sono già sufficienti per estendere la quarta dose: «Lo dimostrano gli studi fatti da Israele, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. La quarta dose funziona non solo riducendo la gravità della malattia, ma in alcune situazioni, e per alcune settimane, dopo l’esposizione alla quarta dose si riduce anche la possibilità di contagiarsi. Allora perché aspettare l’autunno per vaccinarsi con un vaccino sperimentato ed efficace anche quando ripetuto per una quarta volta?»
IL RIALZO DEI CONTAGI
Di certo il rialzo improvviso dei contagi impone una riflessione ed è sinonimo di una nuova ondata estiva di Covid. «Le notizie che abbiamo ci dicono questo», conferma Marinangeli, «e probabilmente la curva dei contagi tenderà anche a salire. Inizialmente il rialzo era previsto per l’autunno ma sembrerebbe che abbia anticipato. È una sorpresa? Fino a un certo punto, ormai siamo abituati a questi alti e bassi».
Secondo Marinangeli, il vero problema resta l’organizzazione del personale negli ospedali, alle prese con la fisiologica riduzione delle attività dovuta allo smaltimento delle ferie estive: «Una situazione che ci metterà a dura prova», conferma il referente regionale per le emergenze, «anche se ormai ci siamo quasi rassegnati a questa situazione altalenante. È una preoccupazione diciamo “calcolata”, considerando ciò che abbiamo vissuto in questi due anni. Il fatto che la maggior parte della popolazione si è vaccinata ci tranquillizza e gli ospedali sono organizzati anche per lavorare sotto pressione, ma ovviamente mi auguro che non sia così».
Il problema della pressione sugli ospedali non è solo numerico. Medici, infermieri e operatori sono psicologicamente stremati da due anni di lotta ininterrotta contro il Covid. «C’è anche il problema delle liste d’attesa», aggiunge Marinangeli, «che non riguarda solo l’Abruzzo. Questo nuovi rialzo dei casi arriva in una fase delicata perché le strutture sanitarie stanno cercando di recuperare tutto ciò che non è stato fatto prima. Non solo a causa della carenza di strutture, ma anche a causa della preoccupazione dell’utenza: molte persone non andavano in ospedale a farsi visitare per paura del Covid. E magari hanno complicato il loro quadro clinico ritardando le visite».
IL SUPER VACCINO
Per frenare il rialzo estivo dei contagi, un aiuto potrebbe arrivare dal nuovo vaccino, tche sarà disponibile dopo la fine dell’estate, in cui molti sperano e che potrebbe proteggere anche dalle varianti di Omicron. «Tutte le forme di rinnovata vaccinazione garantiscono una copertura maggiore», spiega Parruti, «sperando che si tratti di un vaccino utile contro tutte le varianti future del virus. Dobbiamo però capire che l’immunità vaccinale sarà sempre di durata breve. E dunque bisogna bilanciare l’attesa di un vaccino migliore, che ci coprirà per un altro anno, con l’utilizzo immediato della quarta dose che può ridurre i danni subito. Personalmente spingo perché non ci sia un rinvio di ciò che si può fare oggi, in modo da evitare che il sistema sanitario vada in difficoltà».
Secondo gli esperti, tuttavia, il nuovo rialzo dei contagi non è dovuto soltanto alle nuove varianti di Omicron. Ne è convinto il professor Marinangeli: «Il problema principale è che non abbiamo più barriere: le mascherine non si indossano più tranne in casi eccezionali. I contatti sono tornati quelli precedenti alla pandemia e, anzi, per come ci stiamo comportando mi aspettavo anche un incremento di contagi peggiore rispetto a quello attuale. La soluzione è mantenere quantomeno un’auto protezione soprattutto per le persone più fragili con cui siamo a contatto. Magari utilizzando la mascherina nei luoghi chiusi».