Covid, tre contagiati su 10 colpiti da “Omicron 5”

18 Giugno 2022

Il professor Stuppia: «Registriamo una crescita velocissima, autunno a rischio» Ieri 895 nuovi casi, due morti e 806 guariti. Due persone in terapia intensiva

La curva dei contagi continua a crescere e il Covid sta rialzando la testa anche in Abruzzo, soprattutto a causa dell'effetto Omicron 5. Negli ultimi giorni, infatti, è stato calcolato che la nuova variante è presente in regione nel 30 per cento dei casi. E pensare che i primi due casi erano stati sequenziati neanche una settimana fa. «Questa variante era attesa da giorni», ha spiegato il professor Liborio Stuppia (foto a destra), ordinario di Genetica Medica all'università d'Annunzio e direttore del laboratorio di genetica molecolare, «ma la crescita è stata velocissima». Intanto l’ultimo bollettino regionale registra una nuova crescita dei ricoveri nelle terapie intensive (+1), sette decessi e un tasso di positività che ha raggiunto quasi il 20 per cento: quindi per ogni cinque persone sottoposte a tampone una è risultata positiva.
LE CAUSE
A confermare la crescita dei contagi è proprio Stuppia secondo cui «il numero dei positivi rispetto ai tamponi è molto alto».
«Una crescita», ha sottolineato, «dovuta a due fattori che sono coincisi nel tempo, e cioè l'arrivo della variante Omicron 5 e la fine di ogni tipo di restrizione. La nuova variante è partita in modo molto accelerato e quasi un caso su tre è già Omicron 5. Allo stesso tempo, proprio in questi giorni non ci sono più restrizioni a esclusione per i mezzi pubblici. Si tratta di una coincidenza poco fortunata». L'Abruzzo, come tutto il Paese, è quindi vicino a una nuova ondata che però, secondo Stuppia, non dovrebbe rovinarci l'estate. «Grosso modo per la bella stagione», assicura, «dovremmo ancora mantenere una situazione tranquilla e non mi riferisco all'aumento dei contagi, che ci sarà, ma alla situazione nelle strutture sanitarie, che resterà sotto controllo. Certamente l'incognita autunno è molto forte soprattutto perché è stato smantellato il sistema della protezione civile e in molte aree anche quello dell'Usca. Per questo motivo, a mio avviso, una pausa di riflessione su cosa fare ci vorrebbe. Da un lato capisco che bisognava ripartire con l'economia, ma questa situazione potrebbe portare a una brutta ricaduta nell'autunno prossimo. Per due anni si è detto, durante l'estate, che il virus era morto e poi dopo l'ultima estate la situazione è stata peggiore della precedente. Non bisogna fare lo stesso errore anche stavolta».
I NUMERI
Ieri sono 895 i nuovi casi positivi al Covid registrati in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 414.939. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 7 nuovi casi (una 79enne di Casetellalto e una 87enne di Teramo, mentre 5 decessi sono risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 3.363. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 393.942 dimessi o guariti (+806 rispetto al giorno prima). Gli attualmente positivi in Abruzzo salgono a 17.634 (+80). Di questi, 116 pazienti (-11) sono ricoverati in ospedale in area medica. Tornano a salire anche i ricoveri in terapia intensiva che sono attualmente 2 (+1). I restanti pazienti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1.237 tamponi molecolari (2.354.504 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 3.460 test antigenici (3.792.854). I comuni con il maggior numero di contagi sono stati L'Aquila (73), Pescara (62), Vasto (38) e Lanciano (32). Del totale dei casi positivi, 86.351 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 118.428 in provincia di Chieti, 96.017 in provincia di Pescara, 102.062 in provincia di Teramo, 8.099 fuori regione e 3.982 con verifiche sulla provenienza.