Cremonese (FdI): «Le attività chiudano più tardi in estate»

PESCARA. Sugli orari dei locali è in atto un braccio di ferro nella maggioranza che rischia di tramutarsi in scontro. Il centrodestra è diviso: da una parte Forza Italia e Fratelli d’Italia...
PESCARA. Sugli orari dei locali è in atto un braccio di ferro nella maggioranza che rischia di tramutarsi in scontro. Il centrodestra è diviso: da una parte Forza Italia e Fratelli d’Italia intenzionati ad allungare gli orari di chiusura, emergenza Covid permettendo. Dall’altra la Lega, che si schiera a favore dei residenti e che è fortemente contraria a un ritorno al passato, quando bar e ristoranti potevano rimanere aperti fino alle 2 di notte nei week-end.
L’assessore al commercio Alfredo Cremonese, esponente di FdI, pur essendo favorevole a una mediazione tra le parti in causa, è favorevole ad orari differenziati tra estate e inverno.
Assessore, ci spieghi meglio la sua posizione.
«Ritengo che i locali a luglio e agosto debbano chiudere più tardi, rispetto all’inverno. In estate ci deve essere un allungamento degli orari, rispettando le regole. Come si fa a mandare a casa le persone che vogliono passare la serata fuori in estate? Questa è una città turistica».
All’interno della maggioranza, però, non tutti la pensano come lei.
«Non nascondo che nella maggioranza ci siano sensibilità diverse su questa questione. Per fortuna, però, abbiamo il sindaco Carlo Masci che è in grado di fare sintesi tra le varie posizioni. Il sindaco è una persona che vede a 360 gradi la città, sentirà tutti e prenderà una decisione. Noi siamo l’amministrazione delle regole, non vogliamo creare problemi ai residenti, ma nemmeno agli esercenti».
L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di far chiudere i locali alle 2 di notte nei week-end, come lo scorso anno?
«Deciderà il sindaco. Ma, secondo me, il piccolo ampliamento degli orari che è stato fatto con l’ultima ordinanza lo si è deciso perché l’amministrazione si rende conto che giugno, luglio e agosto sono mesi in cui le attività commerciali lavorano di più. Se io chiedo un piccolo sacrificio ai residenti di tutta la città solo per il periodo estivo ha un senso. Se invece chiedo un sacrificio continuo per tutti i giorni dell’anno, allora è un’altra cosa. Ragioniamo per il periodo estivo, ossia giugno, luglio e agosto, su orari diversi da quelli canonici degli altri nove mesi dell’anno. In questo caso i residenti avranno un grande vantaggio che prima non avevano».
Non c’è il rischio di una movida fuori controllo in estate?
«Ci saranno delle regole da seguire. Per esempio, niente musica e massimo controllo di tutte le attività. Comunque, non si deve eccedere in un senso o in un altro, perché o si rischia di spegnere la città, oppure di far piombare Pescara nel caos più totale. C’è sicuramente una via di mezzo tra queste due posizioni ed è quella che noi vogliamo perseguire».
Che ne pensa degli orari differenti in base alle zone?
«Come fai a spiegare ai gestori di stabilimenti o di locali a Pescara vecchia che debbano fare orari diversi da quelli in centro? Impossibile».(a.ben.)
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