«Criminali sotto controllo Montesilvano è sicura»

Il questore Passamonti e il procuratore De Siervo esaminano i reati in città «Servirebbe un posto di polizia fisso, siamo in attesa di risposte»
MONTESILVANO. Un posto di polizia fisso potrebbe contribuire ad aumentare la sicurezza a Montesilvano anche se la situazione in città non è poi così grave. Ne è convinto il questore di Pescara Paolo Passamonti che ieri pomeriggio ha preso parte al convegno «Pubblica sicurezza e tutela dei cittadini», un momento di confronto promosso dal consigliere comunale Anthony Aliano.
Il dibattito, che ha visto tra i relatori il procuratore capo Federico De Siervo, il segretario provinciale dell’Ugl Polizia di Stato Antonio Ronzone e il deputato Pd Antonio Castricone, è stato un’occasione per affrontare il tema della depenalizzazione dei reati minori che potrebbe avere delle ricadute anche sulla città di Montesilvano. Una città cresciuta molto in fretta, abitata da molti extracomunitari e che è stata spesso descritta come terra fertile per la malavita, ma che non sembra preoccupare più di tanto le forze dell’ordine. Anche il giorno dopo l’esplosione che ha distrutto un muro in via Prampolini. «Sinceramente non la vedo così tragica», ha dichiarato il questore a margine del convegno. «È vero che dove ci sono molti appartamenti non abitati a volte potrebbe essere il luogo ideale di ritrovo di criminali. Ma queste sono cose che succedevano di più in passato. Ormai, c’è un censimento abbastanza accurato di tutte le abitazioni, per cui si riesce a controllare molto meglio la situazione». Che la città non viva una vera e propria emergenza sicurezza non significa, tuttavia, che non ci sia bisogno di potenziare i controlli sul territorio. A tale scopo potrebbe senz’altro contribuire un posto di polizia fisso a Montesilvano, la cui apertura è stata più volte sollecitata dalle amministrazioni comunali. «Speriamo», commenta il questore di fronte a questa ipotesi. «Stiamo facendo qualcosa, vediamo se va in porto. Ritengo sia una cosa buona avere due forze di polizia, anche perché abbiamo notato che d’estate, quando la nostra presenza è fissa, i reati diminuiscono così come gli arrestati. Inoltre noi saremmo focalizzati soltanto sulla città mentre il radiomobile dei carabinieri, che fa un grande lavoro, ha un territorio molto più vasto. Per questo l’apertura di un posto di polizia snello e operativo potrebbe essere un vantaggio per la cittadinanza».
Il questore ha espresso poi un proprio commento sull’esplosione che ha divelto il muro e che, probabilmente, voleva essere un atto intimidatorio nei confronti di un residente indagato per presunti coinvolgimenti con la malavita locale. Un segnale che qualcuno ha interpretato come un aggravarsi del livello di criminalità organizzata presente in città. «Non abbiamo segnali investigativi in tal senso», ha detto Passamonti, «per cui potrebbe essere un episodio isolato, ma non sono in grado di aggiungere altro perché sull’episodio stanno indagando i carabinieri».
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