Croce rossa fa dietrofront: i 24 esclusi possono votare
Accolto il ricorso dei soci inattivi cancellati dalle liste elettorali per la presidenza E con lo zoccolo duro rientra anche l’ipotesi di una ricandidatura dell’ex Nieddu
PESCARA. Rientrano, e potranno votare alle prossime elezioni del 28 febbraio, i 24 soci volontari della Croce rossa che avevano presentato ricorso circa la loro esclusione da parte del commissario Matteo Mattioli.
Il presidente dell’ufficio elettorale della stessa associazione, Roberto Leta ha comunicato propri ieri al legale dei ricorrenti, l’avvocato Mario Ginetti, che il ricorso in merito alla illegittima esclusione dei soci elettori ed eleggibili è stato accettato, disponendo pertanto il loro reinserimento negli elenchi elettorali.
Decisivo il primo motivo del ricorso: nella lettera inviata dal commissario a tutti gli 87 esclusi (di cui solo i 24 hanno presentato ricorso) si comunica l’avvio del procedimento di perdita della qualifica di socio volontario (in virtù dell’articolo 7 del regolamento secondo cui chi non presta servizio da più di due mesi va sollevato dalla qualifica) che non equivale, però, al provvedimento vero e proprio che ne dispone la perdita. Dunque, tutto sbagliato, gli 87 (anche se il reinserimento vale solo per i 24 ricorrenti) non potevano essere cancellati dagli elenchi perchè erano errati i termini della comunicazione.
A livello politico, in vista dell’elezione del nuovo presidente, questa novità riapre i giochi all’interno dell’associazione dove, finora, l’unico candidato è l’attuale commissario Matteo Mattioli. Ma con il rientro dei 24, considerati perlopiù la vecchia guardia dell’associazione che per motivi diversi si è sempre presa poco con il “giovane” Mattioli arrivato due anni fa, a 23 anni, a dirigere l’associazione, si profila l’ipotesi di una ricandidatura dell’avvocato Fabio Nieddu, presidente della Croce Rossa per otto anni. Il termine per la candidatura scade il 13 febbraio, ma intanto Nieddu, raggiunto telefonicamente, non rilascia commenti al riguardo.
«Richiamandoci ai principi ispiratori del nostro Movimento», scrive il commissario Mattioli a proposito dei ricorsi accettati, «si è presa la decisione di consentire a tutti coloro che avevano fatto ricorso, indipendentemente dalle singole posizioni, di essere reintegrati nei ruoli. Ci auguriamo che ora, in un clima scevro da polemiche, si possa tutti concorrere al “lavoro” che ci attende anche quest’anno in favore dei più deboli della nostra comunità».
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