Crolla l’intonaco negli uffici. Allagato il palazzo della Regione Abruzzo

4 Novembre 2026

La prima pioggia dell’autunno provoca danni nella sede dei settori Turismo e Formazione.

Blasioli (Pd) denuncia: «Nessuna manutenzione, così manca anche la sicurezza per i lavoratori»

PESCARA

È crollato anche l’intonaco lungo le scale della sede della Regione Abruzzo, in via Passolanciano a Pescara. Alla prima pioggia dell’autunno, il palazzo a specchi, alle spalle della stazione ferroviaria, è tornato a mostrare i suoi punti deboli: muri invasi dall’acqua, controsoffitti crollati e pavimento allagato. Ai dipendenti è toccato il compito di procurarsi secchi, stracci e cartoni. E non è bastato: è servito anche un aspiraliquidi.

«I dipendenti regionali della sede di via Passolanciano non possono più continuare a lavorare in sedi disagiate e in mezzo ad infiltrazioni di acqua e al persistere dell’umidità», dice il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli. Secondo il consigliere, quello che è successo dimostrerebbe «l’inesistenza di qualsiasi opera di manutenzione nel palazzo: così come avviene ogni volta che c’è un temporale gli uffici, i corridoi e gli androni delle scale si sono allagati».

L’adesivo giallo attaccato al muro lungo la scalinata con la scritta “attenzione pavimento bagnato” ricorda che non è la prima volta che accade nel palazzo che ospita gli uffici regionali dei settori Turismo e Formazione.

È passato un anno, era il 12 novembre 2025, da quando la giunta Marsilio ha approvato una delibera di indirizzo per acquisire dalla Provincia di Pescara, proprietaria dell’immobile, il diritto di superficie sul palazzo utilizzato dalla Regione, per il quarto e quinto piano sin dal 2002, mentre per il primo e il terzo dal 2017. «La scelta della Regione», spiega Blasioli, «era motivata dalla volontà di “dare pronta esecuzione ad eventuali interventi manutentivi volti all’immediato superamento delle criticità eventualmente rilevate – come avvenuto da ultimo in occasione delle recenti infiltrazioni di acque meteoriche, allorquando si è potuto procedere ex lege, in vigenza di contratto di locazione, esclusivamente mediante opere di manutenzione ordinaria”. Una possibilità resa possibile dall’acquisizione anche del solo diritto di superficie. A distanza di un anno, però, le immagini e i racconti del personale che lavora negli uffici di via Passolanciano ci restituiscono una situazione che sembra decisamente peggiorata rispetto alle “infiltrazioni di acque meteoriche” verificatesi con il maltempo nel 2025». Negli uffici continua a piovere. Secondo Blasioli, «un vero e proprio fiume d’acqua ha infatti invaso l’edificio, mostrando come la necessità di interventi strutturali sia diventata più che mai una urgenza».

Dal canto suo, la Provincia di Pescara, proprietaria dell’edificio, sostiene da sempre di non poter mettere soldi sulla manutenzione della struttura che, dice Blasioli, «avrebbe venduto se la Regione avesse dichiarato il proprio disinteresse. Il palazzo, e quindi il personale che vi presta servizio, restano in balìa delle inerzie di entrambi gli enti. Una situazione di cui andremo a chiedere conto al presidente Marsilio e all’assessore Quaglieri, destandoli dal proprio torpore amministrativo e politico sulla vicenda».

Il consigliere Pd prosegue: «È possibile lavorare in uffici così ridotti? Cosa ne pensa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) della Regione? Cosa ne pensano i responsabili della sicurezza dei lavoratori? I dipendenti della Regione delle sedi pescaresi sono abituati a tale precarietà, basti pensare alle due sedi di viale Bovio e via Raffaello sgomberate per pericolo di crolli e lasciate in abbandono. L’acquisizione del diritto di superficie su via Passolanciano si inquadrava in una complessiva riorganizzazione degli uffici pescaresi della Regione, della quale non si vede alcuna attuazione. Nel frattempo, continua a piovere sulle teste dei dipendenti, probabilmente anche con rischi per le condizioni di sicurezza del loro luogo di lavoro».