D’Alessandro: manca la chiarezza

Il centrosinistra verso le elezioni 2024, il messaggio a Pd e M5S
Volendo legare gli interventi opportuni di Antonio Luciani, che condivido, e del sindaco di Vasto Francesco Menna, ciò che emerge è un dato di fatto: l'assenza di iniziativa e chiarezza del Pd, con una gigantesca questione non affrontata neanche dalla buona volontà del sindaco Menna. Pongo alcune domande: esiste un tavolo politico, per intenderci, un tavolo dove siedono tutte le forze di opposizione al governo nazionale per decidere insieme candidato presidente e programma, oppure è un affare tra Pd e 5 Stelle? Sul tavolo ci sono o no i veti dei 5 Stelle? Di fronte ai veti il Pd che fa, li accetta? E dove si decide in Abruzzo o a Roma, e quando? Veramente qualcuno pensa che Pd e 5 Stelle si possano mettere d’accordo tra di loro, o peggio neanche raggiungere l’accordo, per poi comunicare agli altri in autunno, a qualche mese dalla presentazione delle liste, l’esito della loro eventuale intesa, o dei veti, o della rottura? Per essere chiari: occorre decidere insieme, senza ovviamente pretese e veti, ma con spirito costruttivo. Funziona così, da sempre.
L’alternativa sono le primarie, ma prima va deciso il perimetro della coalizione. La credibilità di una colazione si costruisce con un’operazione trasparente, ma anche i tempi richiedono credibilità, altrimenti è una finzione.
Mentre il centrodestra fa le liste noi che facciamo? Aspettiamo il congresso regionale del Pd? Dopo le comunali di Teramo va risolto il nodo, nessuno può permettersi di aspettare l’autunno. Noi non lo faremo. Noi stiamo costruendo e lavorando al progetto dei Riformisti Abruzzesi, una federazione con chi crede che dobbiamo partecipare a costruire l’alternativa in Abruzzo. Io penso che Italia Viva, Azione, Socialisti, + Europa con civici di area possano stare insieme. A maggio si parte. Non esiste lo schema “Biancaneve e i 7 nani”, perché non vedo nessuna Biancaneve in giro.
* Coordinatore regionale
di Italia Viva
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