D’Alfonso ha invitato Draghi per inaugurare la Nuova Pescara

4 Marzo 2022

Il senatore ha chiesto un incontro al premier: «Deve essere lui a cristallizzare questo grande risultato» Ieri riunione a Roma con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri: si tratta sui fondi

PESCARA. «Il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi verrà con ogni probabilità a Pescara per il taglio del nastro della Nuova Pescara, in primavera». L’annuncio è del presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Luciano D’Alfonso, che attende di parlarne direttamente con Draghi, al quale ha accennato del desiderio di una sua visita in città, registrando «la cordialità» del presidente del Consiglio e «l’esaltazione» del premier della figura dell’economista Federico Caffè, al quale D’Alfonso vuole dedicare la fusione.
L’INVITO A DRAGHI PER APRILE
D’Alfonso ha già chiesto un incontro a Draghi per invitarlo di persona a raggiungere il capoluogo adriatico, «la città che ha originato il miracolo urbano» della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, «la più importante mai intervenuta», che coinvolgerà 200mila persone. «Vogliamo invitarla a cristallizzare questo grande risultato, dedicandolo alla memoria di un innovatore, Federico Caffè», ha scritto D’Alfonso nella lettera inviata a Draghi. E ha aggiunto che «sarebbe straordinario» accogliere il premier a Pescara il mese prossimo. Per il senatore abruzzese il progetto di fusione «riceverà il consenso anche di Draghi che presto», ne è certo, «verrà a Pescara per ricordare i figli illustri della città che si sono occupati di economia». E D’Alfonso intende fare in modo che il premier, arrivando qui, «partecipi ad un confronto sulla Nuova Pescara». Intanto proseguono gli incontri a Roma, per creare le condizioni per la fusione, con il sostegno del governo.
L’INCONTRO CON GAROFOLI
Dopo l’appuntamento con il ministro degli Interni Luciana Lamorgese, ieri la questione è stata discussa con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Garofoli. Con D’Alfonso, nella Capitale, c’erano il presidente della commissione Statuto del Comune di Nuova Pescara, Enzo Fidanza, il consigliere comunale di Pescara, Claudio Croce, il vice sindaco di Montesilvano, Paolo Cilli, e il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito.
I NODI DELLA NUOVA PESCARA
Diversi gli aspetti affrontati, che «meritano una risposta normativa». Si è parlato, cioè, della «possibilità di consentire ai consiglieri comunali dei tre comuni di partecipare alle sedute degli organi collegiali della Nuova Pescara», permettendo loro di fruire di permessi di lavoro «anche adesso, nella fase del cantiere istruttorio». E si è discusso del Fondo per le fusioni che è «tarato sui piccoli comuni, ma dovrebbe tener conto della fusione di una grande città con altre due città», ricostruisce D’Alfonso. Le risorse finanziarie, quindi, «vanno aumentate». Anche stavolta è emerso il tema dei Municipi da attivare all’interno della Nuova Pescara per «consentire la raccolta, la promozione e la partecipazione democratica delle istanze dei territori» coinvolti «che non sono vicini al centro». La delegazione abruzzese, che ha «trovato attenzione e sensibilità», spera che «l’istruttoria agli emendamenti al Decreto Sostegni ter conosca favore, consenso e votazione», conclude. «Il tema dei municipi», dice Croce, «è fondamentale per consentire ai territori dei singoli comuni di conservare la giusta rappresentatività. Garofoli ci ha rassicurato sull’azione del Governo per ottenere un incremento del tetto dei contributi per le procedure amministrative di fusione; lo stesso, per ottenere l’anticipazione delle risorse».