D’Amario: possiamo restare zona gialla

9 Novembre 2020

Rebus fasce: parla il direttore del dipartimento Salute alla vigilia della decisione del ministro

L'AQUILA . In attesa della nuova riclassificazione per fasce, in base al coefficiente di rischio, l'Abruzzo spera di evitare il passaggio in zona arancione. Il verdetto del ministero della Salute potrebbe arrivare già nella giornata odierna condizionando, di fatto, le regole e le misure restrittive da adottare. Per Claudio D'Amario, direttore del dipartimento regionale alla Salute, «l'Abruzzo può restare nella fascia gialla».
Direttore, qual è la situazione, al momento?
«L'Abruzzo ha un indice Rt (rischio di trasmissibilità del virus) che potremmo definire medio. Siamo in attesa dei nuovi dati e della classificazione da parte del ministero della Salute, che sposterà qualche pedina, nello scenario nazionale. Non credo che, per noi, ci saranno novità: l'Abruzzo non dovrebbe slittare in fascia arancione. I numeri analizzati sono quelli relativi alla 25esima settimana, nel periodo che va dal 26 ottobre al primo novembre».
Esistono punti di caduta nella macchina della prevenzione?
«Credo che il problema più grande sia nella responsabilità dei giovani, che fanno resistenza al rispetto delle regole. Ovviamente non è un discorso che vale per tutti, ma riguarda buona parte della popolazione. C'è grande scetticismo, da parte dei ragazzi, nel valutare la gravità della situazione e le contromisure per arginare l'avanzata del virus. E questo, in alcuni casi, li porta erroneamente a sottovalutare le misure preventive».
Il rispetto delle regole, in questa fase, è fondamentale. «Sì, se non vogliamo correre il rischio di una scalata della fasce, passando dalla gialla all'arancione. Bisogna stare attenti, molto attenti. Non intendo non uscire di casa, ma attenersi alle disposizioni è un elemento imprescindibile, se vogliamo congelare la curva del contagio».
Quali atteggiamenti dei giovani non collimano con l'attuale fase di emergenza?
«Il problema più grande è quello degli assembramenti, assolutamente inutili. È necessario mantenere il distanziamento e indossare la mascherina. Non possiamo permetterci errori, in una fase tanto delicata con il virus che ha ripreso la sua corsa. L'Abruzzo, almeno per il momento è in zona gialla e potrebbe restarvi. Ma dipendente da tutti noi e dalle misure di prevenzione che saremo in grado di attuare».
Il sistema sanitario come sta reggendo?
«La Regione ha attivato nuovi bandi per assumere infermieri e operatori socio-sanitari per incrementare il personale, nella corsie degli ospedali e sul territorio. A giorni ne verranno emanati altri riservati ai medici e agli assistenti sanitari, per potenziare la rete di tracciamento dei contatti e frenare l'avanzata del virus». (m.p.)