D’Ambrosio, scontro sul conflitto d’interessi

Nel mirino il ruolo del presidente di Ecologica schierato con Di Lorito. Febo accusa: è incompatibile. M5s: con noi trasparenza
SPOLTORE. È polemica a Spoltore sulle tasse pagate dai cittadini per la spazzatura e su un’ipotesi di conflitto d’interesse che sembra partire dal settore dei rifiuti per intrecciarsi con la campagna elettorale per le prossime amministrative. Le liste civiche Marina Febo - Nuova presenza per Spoltore e Spoltore amica, entrambe a sostegno della candidatura a sindaco della Febo, sollevano dubbi sull’opportunità o meno della figura di Giorgio D’Ambrosio, presidente del consiglio di amministrazione di Ecologica srl, società controllata al 51% dall’azienda pubblica Ambiente spa, che gestisce la raccolta dei rifiuti nel comune di Spoltore. Lo stesso D’Ambrosio che è segretario regionale del Partito socialista italiano (Psi) e che, ieri, ha partecipato alla presentazione di una lista a sosostegno del sindaco ricandidato Luciano Di Lorito (vedi articolo a destra).
«Le tariffe che si pagano sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti sono troppo alte», affermano i candidati consiglieri delle due liste, «la risposta al perché la si può trovare proprio nella presentazione della lista Avanti Spoltore di ispirazione Psi, in appoggio a Di Lorito. D’Ambrosio», si legge ancora nella nota delle due liste, «nonostante sia stato condannato dal tribunale di Pescara (in primo grado, ndr) a 2 anni e 8 mesi di reclusione per aver abusato del denaro pubblico, e per tale ragione sia stato sospeso dall’impiego dal Comune di Pescara e interdetto dal ruolo di consigliere comunale a Pianella dal prefetto, continua ad occupare l’ambita poltrona di presidente del cda di Ecologica e nello stesso tempo allestisce una lista che appoggia chi gli paga le fatture, cioè l’attuale sindaco Di Lorito». Stando alla legge Severino, dicono le liste a sostegno della Febo, D’Ambrosio non potrebbe ricoprire incarichi che hanno a che fare con la pubblica amministrazione, ma a Spoltore accade il contrario. «Si tratta di un circuito di interessi politici che soffoca da venti anni lo sviluppo e la libertà di questa città e, per tali ragioni, a Spoltore la tariffa sui rifiuti non scende», concludono i cittadini candidati a sostegno di Marina Febo.
Domani, la Febo terrà un incontro nel cuore di Spoltore capoluogo, in piazza Di Marzio, alle 20. «Marina per Spoltore», questo il nome dell’evento che sarà seguito da un buffet per condividere un momento di convivialità nel centro storico. Le altre liste che appoggiano la Febo, avvocato quarantenne, sono Movimento civico abruzzese Cinque borghi, “#Noipensiamoincomune - Marina Febo sindaco.
«I nostri candidati sono persone libere, volti nuovi», afferma Febo, «non appartengono al sistema che combattiamo e che impoverisce le tasche dei cittadini e la vivibilità del nostro territorio».

