D’Amico avanti d’un soffio: 502 voti in più di Marsilio

Fratelli d’Italia è il primo partito, crolla la Lega. Il Pd in testa a Torano e Campli
TERAMO . Il testa a testa pronosticato alla vigilia su scala regionale si è materializzato in provincia. Il risultato elettorale nel Teramano, anzi, è in controtendenza rispetto a quello abruzzese. Vince Luciano D’Amico, anche se di poco. Il candidato presidente del centrosinistra stacca di 502 voti il governatore riconfermato dal centrodestra Marco Marsilio (70.750 a 72.248) e contiene così le proporzioni di una sconfitta che altrimenti sarebbe stata ancora più pesante.
I risultati dei partiti
Fratelli d’Italia, comunque, anche nel Teramano si conferma primo partito, con un balzo di consensi enorme rispetto al 2019 (23,76% contro il 3,98) e un appena sotto il dato abruzzese (24,10%). I risultati dei partiti in provincia sono simili a quelli regionali. Lo scostamento in crescita più consistente è quello di Azione che si attesta al 6,93% rispetto al 4% regionale. Sopra la media anche “Abruzzo insieme”, la civica di D’Amico, all’8,77% rispetto al 7,66 regionale. In linea anche i dati di Pd (20,47% contro il 20,29 abruzzese) e della Lega (7,37% rispetto al 7,56). Il Carroccio però subisce un tracollo in confronto alla tornata di cinque anni fa, quando veleggiava oltre il 33% e a farne le spese sono gli uscenti, l’assessore Pietro Quaresimale e la consigliera Simona Cardinali, entrambi non rieletti. L’ex sindaco di Campli, che raccoglie 5.559 preferenze, sconta anche il fatto che la vittoria parziale di D’Amico a livello provinciale consegna quattro seggi al centrosinistra e tre al centrodestra, lasciando fuori proprio la Lega dalla ripartizione dei posti disponibili.
La sfida nei comuni
D’Amico sbanca a Torano, roccaforte del consigliere rieletto del Pd Dino Pepe, dove ottiene il 75,47% dei consensi, contro il 24,53% di Marsilio, ma si colloca ben al di sopra della media anche a Roseto. Qui, grazie alle candidature nella sua coalizione dei consiglieri comunali Rosaria Ciancaione (Cinque stelle) ed Enio Pavone (Azione), quest’ultimo peraltro destinatario di uno dei sette seggi all’Emiciclo riservati al Teramano, si attesta al 58,87%, mentre il governatore si ferma al 41,13%. A Pineto, dov’era in corsa il sindaco dimissionario del Pd Robert Verrocchio, che però non è stato eletto, il candidato del “Patto per l’Abruzzo” ha ottenuto il 56,61% rispetto al 43,39 di Marsilio. D’Amico incamera risultati significativi anche a Teramo e Giulianova. Nel capoluogo, dove il centrosinistra schierava due assessori, l’eletto di “Abruzzo insieme” Giovanni Cavallari e Valdo Di Bonaventura con Azione, l’ex rettore dell’ateneo teramano incamera il 53,29%, con Marsilio al 46,71%. A Giulianova, dove il “Patto per l’Abruzzo” puntava sul consigliere del Cittadino governante Franco Arboretti, D’Amico conquista il 54,47% delle preferenze, mentre il governatore non è andato oltre il 45,53%. Sul fronte opposto Marsilio domina a Torricella, sostenuto dalla candidatura del sindaco Daniele Palumbi con Forza Italia, portando a casa il 71,34% e a Corropoli, territorio del confermato Umberto D’Annuntiis, con il 69,06% (nei due comuni D’Amico ha ottenuto rispettivamente il 28,66 e il 30,94%). Molto superiore alla media il risultato del governatore anche a Notaresco, dove era in corsa l’ex primo cittadino ed ex presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, con il 64,79%, contro il 35,21 del candidato di centrosinistra. Il presidente rieletto prevale inoltre a Silvi (56,51%), Martinsicuro (55,81%, ) e Campli (54,26%), scenario del confronto diretto tra Quaresimale e Sandro Mariani, rieletto con il Pd. Ad Atri, dove era schierato l’ex assessore Gabriele Astolfi la sfida si è conclusa sul filo di lana a favore di Marsilio (50,82%, contro il 49,16% fato registrare da D’Amico.
Il confronto tra le liste
Fratelli d’Italia mantiene la testa tra i partiti sia a Teramo (22,85%) che a Giulianova (24,16%). In questi due comuni spiccano però anche i risultati di “Abruzzo insieme” che superano i dati provinciale e regionale. La lisa di D’Amico con il giuliese Arboretti arriva al 18,41% piazzandosi seconda in città, mentre nel capoluogo con Cavallari fa segnare il 14,20%, preceduta solo da FdI e Pd (18,28%). L’effetto Pavone, con il sostegno del deputato Giulio Sottanelli, spinge in alto Azione a Roseto. La lista dei calendiani qui ottiene il 19,72%, subito dietro Fratelli d’Italia (20,76%). Il partito della premier Giorgia Meloni sbanca anche a Corropoli (60,04%), mentre il Pd fa il pieno a Torano (60,74%) e chiude in testa a Silvi (20,87%). La Lega va al 29,08% a Campli, con i Dem al 34,18%. Il Movimento cinque stelle ottiene il risultato migliore a Roseto, dove la presenza in lista di Ciancaione porta il 12,67% dei consensi. Forza Italia ad Ancarano fa il 48,92% con il consigliere rieletto Emiliano Di Matteo e il 33.66% ad Atri con Astolfi.
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