«D’Annunzio e Buzzi insieme dal notaio»

I grillini contro l’ex presidente del cda: spieghi come ha valutato le quote della Linda in 800 mila euro
MONTESILVANO. «Nino D’Annunzio dice di non conoscere Salvatore Buzzi ma l’atto notarile sembra dire il contrario. E poi D’Annunzio si giustifica, parla del progetto di far crescere il Considan ma non spiega come mai quelle quote della Linda spa sono state valutate 800 mila euro». Così il deputato montesilvanese del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti, uno dei firmatari dell’esposto sul Considan, attacca l’ex presidente del cda. Dopo la pubblicazione dell’esposto, D’Annunzio ha accusato i grillini di essere «una compagine politica incline alla strumentalizzazione e al sensazionalismo».
«In via informale abbiamo chiesto gli atti dei cda del Considan risalenti al 2006 e 2007 ma finora ci sono stati negati», dice Colletti, «ora faremo una richiesta formale che dovrà essere evasa così leggeremo cosa c’è scritto sulle carte. Inoltre, chiederemo anche le relazioni del collegio dei revisori dei conti. Comunque, prima di acquistare 800 mila euro quote per un settore estraneo alle attività del Considan, il cda avrebbe dovuto cambiare prima lo statuto».
Sul caso interviene anche il consigliere Manuel Anelli, altro firmatario della denuncia: «D’Annunzio è come il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha affermato di non aver mai incontrato Buzzi. E l’atto notarile chi l’ha firmato? Questo è il tenore del Pd montesilvanese».

