D’Ascanio: la destra pensa alle poltrone, emergenze ignorate

Il candidato del centrosinistra attacca Lega, FdI e Forza Italia «Sono interessati solo ai rimpasti a Pescara e Montesilvano»
PESCARA. «Le elezioni provinciali del 18 dicembre sono diventate un mero espediente tattico per faide interne alla destra e per posizionamenti partitici di formazioni indefinibili». A 4 giorni dal voto in Provincia parla per la prima volta Alessandro D’Ascanio, sindaco di Roccamorice, che guida la lista del centrosinistra. D’Ascanio va all’attacco della Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc: «La destra è, in realtà, interessata solo ai rimpasti in atto al Comune di Pescara e al Comune di Montesilvano, apparendo strenuamente impegnata nella spartizione di futuri posti di potere, senza uno straccio di idea sui temi di competenza dell’ente Provincia».
È un’impresa impossibile quella di D’Ascanio: alle elezioni di secondo livello in programma sabato dalle ore 8 alle 20 sono chiamati al voto sindaci e consiglieri dei 46 Comuni della provincia con un peso ponderato al numero degli abitanti. E così, con Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne e Manoppello in mano al centrodestra, le elezioni hanno un epilogo già scritto: il candidato del centrodestra, Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano della Lega, ha la vittoria in tasca. «Il polo sedicente civico (costruito da professionisti della politica per antonomasia) vuole al solito lucrare su una rendita di posizione ambigua e arrogante», continua D’Ascanio.
Il primo cittadino di Roccamorice è il capolista di Democratici civici: insieme a lui ci sono Catia Ciavattella, Gianni Chiacchia, Marianna Di Domenica, Vincenzo Fidanza, Anna Giuseppina Ilario, Matteo Mattioli, Morena Mancini e Domenico Vespa. «Dal centrodestra non una parola sulle scelte discutibili dell’amministrazione Zaffiri, rispetto alla quale si pone in inevitabile continuità né, tanto meno, sulla mortificazione dei piccoli Comuni e delle aree interne stante la scelta di candidare un esponente di una città dell’area urbana in una fase storica nella quale, posto il processo di nascita della Nuova Pescara, si presenta necessario un riequilibrio a tutela delle altre aree del territorio provinciale».
Così D’Ascanio presenta la sua lista: «Abbiamo posto una proposta di governo dell’ente credibile e adeguata, prefigurando un rilancio della Provincia in funzione di coordinamento e di assistenza dei Comuni, quale “Casa istituzionale” dei territori capace di coinvolgere le comunità nella programmazione di investimenti in materia di viabilità, edilizia scolastica, transizione digitale, attrazione e implementazione progettuale di risorse finanziarie, stimolo e attivazione di iniziative dal basso anche oltre le competenze amministrative dell’ente in una fase di ridisegno complessivo della Provincia». Il candidato conclude così: «Una lista costruita per le elezioni provinciali, per mettere a disposizione dell’ente un contributo di esperienza amministrativa accumulata in anni di governo dei Comuni, per ricostituire un rapporto di confronto con i cittadini su temi di importanza capitale nella vita quotidiana».

