D’Incecco: sottopasso di Fontanelle, serve chiarezza

PESCARA. È ancora polemica per il sottopasso di Fontanelle chiuso al traffico: entro settembre dovrebbero finire i lavori da 180 mila euro per l’adeguamento dell’impianto delle pompe di sollevamento....
PESCARA. È ancora polemica per il sottopasso di Fontanelle chiuso al traffico: entro settembre dovrebbero finire i lavori da 180 mila euro per l’adeguamento dell’impianto delle pompe di sollevamento. Ieri, a un anno dalla chiusura, il consigliere di Forza Italia, Vincenzo D’Incecco, ha scritto una lettera al sindaco Pd Marco Alessandrini: «Cosa accadrà al termine di questi lavori? Saranno sufficienti a far dissequestrare il sottopasso oppure a seguito di questo intervento le cose resteranno invariate?». D’Incecco scrive così perché la procura ha sottolineato anche altri aspetti strutturali dell’opera, realizzata nel 2007, durante il mandato dell’allora sindaco Pd Luciano D’Alfonso, legati ai pali di fondazione dell’ingresso e dell’uscita del sottopasso. «Forse il Comune di Pescara dovrà intervenire anche per sistemare altri aspetti strutturali importanti?», si chiede D’Incecco. «I cittadini di Fontanelle si aspettano tempi certi e chiarezza da parte del primo cittadino che mai come in questa occasione deve e può intervenire direttamente per accelerare i tempi e fare chiarezza in questa vicenda».
Il sottopasso di Fontanelle è chiuso dopo un provvedimento di sequestro della procura. Nel sottopasso allagata, il 2 dicembre 2013, è morta Anna Maria Mancini rimasta intrappolata nell’abitacolo della sua auto.

