Da Fdi al Pd, il cordoglio diventa trasversale

26 Settembre 2024

Da Marsilio e Sospiri a D’Alfonso e D’Amico. Anche Casini lo ricorda: «Ci lascia una bella pagina di buona politica»

L'AQUILA . La politica abruzzese, non solo abruzzese, piange Romeo Ricciuti. «Uno dei politici più rappresentativi del secolo scorso che ha rappresentato un punto di riferimento importante per la crescita economica e sociale di tutto il territorio abruzzese», ha dichiarato il presidente della Regione, Marco Marsilio, «ai suoi familiari, in particolare al figlio Luca di cui mi onoro essere da tempo amico personale, porgo le mie condoglianze e quelle della giunta regionale». Il senatore Pier Ferdinando Casini sottolinea che «è stato un democratico cristiano con grande senso di obiettività: ci lascia una bella pagina di buona politica». Parole di cordoglio anche dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri: «Il mio pensiero va ai familiari tutti e, in particolare, al figlio Luca, che è stato consigliere regionale, ricoprendo la carica di presidente della II Commissione». L'intera giunta regionale, in una nota, ha voluto ricordare l'onorevole Ricciuti: «A lui si riconoscono doti di mediazione e concretezza e la reale capacità di incidere sullo sviluppo di un territorio che muoveva i primi passi nell’autonomia, oltre che di ascolto ed empatia col popolo aquilano e abruzzese». E secondo il capogruppo di opposizione in Consiglio regionale, Luciano D'Amico, «oggi l'Abruzzo perde una figura di rilievo della sua storia istituzionale, che ha lavorato con impegno per la nostra regione e per il Paese». «Con la scomparsa di Ricciuti», il ricordo del sottosegretario al Masaf e segretario regionale della Lega, Luigi D'Eramo, «va via un pezzo di storia dell'Abruzzo: per molti anni una figura di primo piano per il nostro territorio. Alla sua famiglia le sentite condoglianze e la vicinanza mia e di tutta la Lega Abruzzo».
«Un politico di spicco e personalità di riferimento per l’Abruzzo e per l’Italia. Nel corso della sua lunga carriera, ha saputo incarnare un modello di leadership forte e decisionista in tutti i ruoli rivestiti», scrive il senatore di Fdi, Guido Liris, «Ricciuti è stato un uomo di polso, capace di prendere decisioni difficili e di portare avanti progetti concreti per il bene della nostra regione. Il suo operato ha avuto un impatto tangibile sullo sviluppo economico, sociale e infrastrutturale dell’Abruzzo. Ha saputo trasformare le parole in azioni, realizzando opere che ancora oggi testimoniano la sua visione e la sua volontà di migliorare le condizioni di vita degli abruzzesi». Anche il senatore di Fdi, Etel Sigismondi sottolinea «il suo costante impegno per il territorio abruzzese».
«Figura insostituibile per L’Aquila e l’Abruzzo», il commento del vice presidente della giunta, Emanuele Imprudente, «è stata una delle personalità più rappresentative della nostra comunità e della tradizione cattolico democratica». Profondo cordoglio è stato espresso anche dall'assessore regionale Roberto Santangelo, che ha definito Ricciuti «un alto rappresentante delle istituzioni, che ha incarnato i valori democratici di una politica vicina alle persone, portando avanti con determinazione progetti per lo sviluppo economico, sociale e infrastrutturale del territorio».
«L’Abruzzo perde uno degli esponenti politici che più ha tenuto alla nostra regione» ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Massimo Verrecchia. Di «uno dei protagonisti della politica abruzzese che ha saputo interpretare e tramutare concretamente le sue battaglie politiche per il bene dell’Abruzzo e della sua gente», ha parlato il segretario regionale dell’Udc, Enrico Di Giuseppantonio. «Un uomo che nella sua carriera politica ha fatto tanto per la sua terra, la stessa a cui è sempre rimasto legato intimamente», ha detto il presidente della provincia dell'Aquila, Angelo Caruso.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ne ha tratteggiato il profilo di «uomo di Stato che ha saputo interpretare i bisogni della sua comunità fino ai massimi livelli delle istituzioni repubblicane».
Luciano D'Alfonso, deputato Pd, ha commentato «la scomparsa di Aurelio Giammorretti e la dipartita di Romeo Ricciuti: il crepuscolo di una classe dirigente che se ne va dopo aver aiutato l’Italia e l’Abruzzo a crescere nell’ultimo quarto del Novecento».
Per il senatore del Pd, Michele Fina «Ricciuti ha servito le ragioni della nostra terra a tutti i livelli istituzionali». Anche l'ex deputato Camillo D'Alessandro, presidente di Italia Viva Abruzzo, ha ricordato la figura di Ricciuti: «A lui la nostra gratitudine per il lavoro svolto, nel tempo, per l'Abruzzo». Infine, il cordoglio del Rotary club L’Aquila di cui Ricciuti era socio. (m.p.)