Da luglio proteste, blitz in Consiglio ed esposti
PESCARA. Il lungo braccio di ferro tra Comune e ambientalisti sulla vicenda dell'abbattimento degli alberi inizia il 26 luglio con la presentazione del report dell'agronomo Carlo Massimo Rabottini,...
PESCARA. Il lungo braccio di ferro tra Comune e ambientalisti sulla vicenda dell'abbattimento degli alberi inizia il 26 luglio con la presentazione del report dell'agronomo Carlo Massimo Rabottini, discusso prima durante alcune assemblee con i cittadini nelle strade interessate dagli interventi e poi in un incontro alla fine di agosto con le associazioni.
L'analisi fitostatica ha certificato la pericolosità di 121 tra pini, tigli e altre piante ad alto fusto situate tra via Rigopiano, viale Kennedy, via Fonte Romana, viale Vespucci, via Rossetti, piazza Italia, piazza Duca d'Aosta, viale Paolucci, via Gobetti, viale Pepe, via Elettra, via Scarfoglio, via Silone, via del Santuario e via Colle di Mezzo. In totale sono 1.230 gli alberi analizzati sui circa 17mila presenti in città: di questi 287 alberi sono stati classificati come “malati” e quindi sottoposti a una potatura eccezionale che dovrebbe garantire la loro salute per i prossimi anni, 121 dovranno essere tagliati «per ragioni di sicurezza e per evitare danni a cose, ma soprattutto a persone» e 242 nuovi alberi saranno piantati al loro posto. Alle specie da tagliare si aggiungono i 14 già segati in via Regina Margherita. L'amministrazione, con il sindaco Marco Alessandrini e l'assessore al Verde Laura Di Pietro ha stabilito di procedere «in regime di somma urgenza», affidando i lavori alla ditta Vivai Barretta di Melito,nel Napoletano, per una spesa di 36mila euro. Ma gli ambientalisti si sono opposti e, dopo aver cercato di bloccare fisicamente le operazioni di abbattimento, hanno inviato un esposto in Procura denunciando presunte irregolarità ed errori di taglio e hanno interrotto già due volte i lavori del consiglio comunale. (y.g.)
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