Da lunedì la doppia dose contro Covid e influenza

La platea dei vaccinabili è da record: circa un milione e 200mila cittadini
PESCARA. Meno tre giorni da oggi. Parte il conto alla rovescia per invertire una rotta che vede l’Abruzzo al 16esimo posto in Italia per vaccinazioni con la quarta dose bivalente contro il Covid, e al quarto per numero di casi ogni 100mila abitanti da inizio pandemia.
Da lunedì prossimo, 10 ottobre (a Pescara dall’11), la vaccinazione raddoppia. Una potenziale platea di un milione e 200mila abruzzesi cioè potrà chiedere di ricevere nella stessa seduta sia la dose contro il Covid, sotto forma del nuovo vaccino, che quella contro il virus dell’Influenza.
E sarà quest’ultima a far da traino alla prima che viaggia con il freno a mano tirato.
RADDOPPIA O RISCHIATUTTO. Non è un quiz in tv, anzi un doppio quiz. Ma è un avvertimento. L’Abruzzo da lunedì può scegliere quale strada imboccare. Una delle due porta verso il raddoppio anche della quantità totale di vaccini somministrabili raggiungendo il numero record di 2.5 milioni di dosi. Ma sappiamo già da ora che resterà un numero ipotetico nonostante che la nostra regione corra verso i 60mila casi al mese di Covid e occupi il quarto posto in Italia nella classifica delle regioni con il maggior numero di contagi per 100mila abitanti dall’inizio della pandemia.
Così come i dati attuali delle quarte dosi somministrate sono miseri se non miserrimi. Solo 52.894 abruzzesi, su una platea di 1.188.922 vaccinabili, l’hanno fatta. In altre parole appena 4,4 cittadini su cento possono affermare di essere protetti contro il virus del secolo grazie alla seconda dose di richiamo (vedi la tabella in alti con i dati completi).
Se poi la dose in questione è del nuovo tipo bivalente si può aggiungere che la protezione è estesa anche alle varianti più recenti, come la Omicron 5. Ecco si tratta di decidere se invertire la rotta oppure no.
I VACCINI BIVALENTI.
Sono formulazioni che proteggono sia per il virus originario, sia per le varianti di Omicron e sono risultati più efficaci come dose di richiamo rispetto ai vaccini monovalenti.
I vaccini bivalenti sono inoltre risultati sicuri al pari del vaccino monovalente usato fino ad ora. In accordo con le nuove indicazioni trasmesse dal Ministero della Salute, i nuovi vaccini bivalenti (original/omicron BA.1 e original/omicron BA.4-5) possono essere utilizzati indifferentemente, in ragione delle evidenze di efficacia attualmente disponibili.
QUARTA DOSE: CHI PUÒ FARLA .
La somministrazione dei nuovi vaccini bivalenti come seconda dose di richiamo – il cosiddetto secondo booster – è raccomandata prioritariamente per le seguenti categorie: per tutte le persone dai 60 anni in su; per tutte le persone dai 12 anni in su con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti o preesistenti; per tutti gli operatori sanitari, gli ospiti e gli operatori delle Rsa; per tutte le donne in gravidanza; per tutte le persone con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già ricevuto un ciclo primario a 3 dosi e una prima dose booster (pertanto per questa categoria si tratta della quinta dose). Ma la vaccinazione con i vaccini bivalenti è disponibile come prima o come seconda dose di richiamo (terza o quarta dose) anche per tutte le persone dai 12 anni in su che ne facciano richiesta.
IL VACCINO ANTINFLUENZALE.
È un vaccino che protegge dai quattro virus influenzali (due di tipo A e due di tipo B) che si ritiene saranno i più diffusi nella prossima stagione invernale. La maggior parte dei vaccini antinfluenzali è somministrata con una iniezione, di solito nel braccio, ma ne esiste anche uno in spray nasale. La loro composizione è stata aggiornata per la stagione influenzale 2022-2023, identificando da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità quale è l’attuale circolazione dei ceppi influenzali nell’altro emisfero, dove è inverno quando nel nostro è estate.
PER CHI È RACCOMANDATO
La circolare del ministero della Salute raccomanda di effettuare la vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti nella fascia da 6 mesi-6 anni, alle persone di età maggiore o uguale a 6 anni e minore di 60 anni con malattie croniche, alle persone oltre 60 anni, alle donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo postparto, ai familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio, a coloro che svolgono professioni sanitarie e al personale delle forze dell’ordine. A tutte queste persone viene offerto gratuitamente.
PERCHé FARLO.
L'efficacia varia da una stagione all'altra: dipende in parte dall'età e dallo stato di salute della persona che lo riceve, ma anche dalla corrispondenza tra i virus contenuti nel vaccino e quelli in circolazione.
Il vaccino antinfluenzale previene ogni anno milioni di malattie e visite mediche legate all'influenza. Bisogna infatti considerare che ogni anno in Europa si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi di influenza e che tra i 15.000 e 70.000 cittadini europei ogni anno muoiono in seguito a questa malattia; il 90% sono soggetti di età superiore ai 65 anni, o con condizioni cliniche croniche di base.
Uno studio Statunitense del 2021 ha dimostrato che, tra gli adulti ricoverati in ospedale con l'influenza, i pazienti vaccinati avevano un rischio di aver bisogno di assistenza in terapia intensiva del 26% inferiore e un rischio di morte minore del 31% rispetto a quelli non vaccinati per influenza.
Un altro studio precedente rilevava che in coloro che erano ricoverati in ospedale con influenza, quelli che erano stati vaccinati avevano una probabilità del 59% inferiore di essere ricoverati in terapia intensiva. E infine: uno studio recente (2022) ha dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale riduce del 75% il rischio di influenza grave e pericolosa per la vita nei bambini.
INFINE DOVE FARLI
Anche in questo caso le strade percorribili sono due.
È infatti possibile rivolgersi sia ai centri vaccinali che ciascuna Asl tiene aperti nel territorio di propria competenza sia alle farmacie convenzione per la doppia campagna vaccinale. Nell’articolo in basso pubblichiamo l’elenco e gli indirizzi degli centri pubblici che da lunedì potranno somministrare nelle stessa seduta entrambi i vaccini. In linea di massima, tranne per una sola eccezione, le Asl abruzzesi non richiedono la prenotazione a differenze delle farmacie.

