«Da Masci politiche ambientali distruttive»

Pettinari e i consiglieri civici attaccano: «In piazza Alessandrini e alla marina annullati gli ecosistemi»
PESCARA. Sulle politiche ambientali della maggioranza Masc i è tornato ad intervenire con toni polemici, ieri con una conferenza stampa, i movimenti “Pettinari per l’Abruzzo” e “Pettinari sindaco”, con i consiglieri Domenico Pettinari, Caterina Artese e Massimiliano Di Pillo. «I consigli comunali di Pescara inseguono una politica basata sul mero profitto, dimenticandosi spesso che il benessere e la salute dei cittadini non possono essere barattati con nulla e che danno origine anche a spese pubbliche notevoli: pensiamo alla spesa sanitaria o a quelle del dissesto idrogeologico. Ancora oggi s’interviene con progetti distruttivi che cancellano l’evoluzione naturale e/o la coevoluzione uomo-natura», hanno detto i rappresentanti dei gruppi politici di Pettinari. «Ci riferiamo ad esempio alla cosìdetta riqualificazione di Piazza Alessandrini, dove non si è dato alcun valore al verde», spiega Caterina Artese, «che c’era che pure era importante, svolgeva funzioni ecosistemiche rispetto ad esempio all’assorbimento sonoro e di polveri sottili, ma anche la semplice funzione paesaggistica. Ora è una spianata di cemento dove addirittura la stessa Sovrintendenza consiglia di mettere specie esotiche (Ginko biloba e Canfora), avulse e sconosciute al nostro ambiente, con le conseguenze fitopatologiche che spesso ne derivano». Un altro esempio riguarda il progetto di riqualificazione del comparto della marineria di Pescara tra via Sant’Andrea e Via Puccini: «Attraverso incontri in commissione con i progettisti e la ditta esecutrice forse riusciremo a mantenere elementi vegetali identitari come un raro Mirto arboreo e un gelso quasi monumentale».

