Da Schlein con Bonaccini a Casellati, Salvini e Tajani

8 Marzo 2024

La segretaria e il presidente del Pd sul palco a Pescara in piazza Unione gremita Dall’Aquila risponde la ministra di Forza Italia e oggi arriva il vicepremier Tajani

PESCARA. Da Pescara, in una piazza Unione gremita, Elly Schlein, a due giorni dal voto di domenica, ha lanciato ieri sera l’appello dell’8 marzo alle donne abruzzesi: «Se torna la vostra partecipazione possiamo fare la differenza. Nel sud l’occupazione è tra le più basse d’Europa, occorre investire in servizi per l’infanzia e welfare altrimenti il peso ricade sulle vostre spalle. Non serve a una premier donna se non si batte per i diritti delle donne. La Regione Abruzzo sta ostacolando il diritto delle donne a scegliere sul proprio corpo, in Abruzzo la percentuale di medici obiettori è del venti per vento superiore rispetto alla media nazionale. Meloni è una patriota che spacca l’Italia, non si è mai visto. I veri patrioti sono quelli della Brigata Maiella». Sul palco, con la segretaria del Pd, c’erano il candidato presidente del Patto per l’Abruzzo, Luciano D’Amico e Stefano Bonaccini.
«Sono le ultime ore quelle che fanno la differenza», ha affermato il presidente dell’Emilia Romagna e del Pd, «ho trovato dalla destra un nervosismo al limite dell’arroganza che rivela preoccupazione. Anche qui come in Sardegna il Pd ha messo da parte le proprie aspirazioni per scegliere un candidato competente con capacità di ascolto. Se hanno bisogno di chiamare i ministri è perché non sono sicuri quello che hanno fatto alla guida dell’Abruzzo».
Oggi il Pd lascia il campo ai 5 Stelle: una staffetta elettorale che vedrà nuovamente il presidente Giuseppe Conte in tour, con tappe a Pescina, Celano, Civitella Roveto e Carsoli. Ma torniamo in piazza Unione per l’appello finale di Schlein al popolo di centrosinistra: «D’Amico è una persona perbene, l’abbiamo scelto per la competenza e non per l’appartenenza e l’obbedienza agli ordini di partito, come è stato scelto Marsilio. Il trasporto pubblico gratuito, che lui propone, si può fare, anche per costruire una cultura della mobilità. Dobbiamo recuperare la speranza, quella che serve ai giovani per rimanere qui a costruire il loro progetto di vita. Abbiamo lanciato una legge di iniziativa popolare sul salario minimo, li sfideremo per vedere se vorranno ignorare le firme di centinaia di migliaia di cittadini».
Alla stessa ora, ma sul fronte centrodestra, interveniva all’Aquila un’altra donna della politica, Maria Elisabetta Casellati, ministro per le Riforme istituzionali. «L'entusiasmo che ritrovo qui come altrove mi ricorda il 1994 quando pensavamo davvero di rivoluzionare l'Italia, perché Silvio Berlusconi è stato un grande visionario, un uomo straordinario che ha saputo guardare lontano, che ha modificato il modo di fare politica». Sul palco, accanto a lei, Roberto Santangelo, vicepresidente uscente e ricandidato del Consiglio regionale, e il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano. «Sono certo che domenica il nostro popolo darà fiducia al centrodestra: l'Abruzzo è l'Abruzzo, non può essere paragonato a nessuna altra realtà, e deve poter contare sulla continuità e sulla piena sintonia tra governo regionale e governo nazionale. D'altra parte le alleanze create in laboratorio, e per i soli fini elettorali, non hanno alcun senso e alcun futuro», il passaggio chiave dell’appello al voto del deputato pescarese.
Cinque ministri in campo, solo ieri, per il centrodestra: oltre a Casellati anche Lollobrigida, Valditara, Locatelli e il vicepremier Salvini che oggi resta in Abruzzo per chiudere alle 19 la campagna elettorale della Lega al Pala Becci nel porto turistico di Pescara. Così come torna anche Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia che, tra le varie tappe, sarà ad a Avezzano alle 16.45, nella sala conferenze dell’Hotel Ristorante Napoleon, per chiudere la campagna elettorale dei candidati marsicani. Mentre da Terenzio Rucci, coordinatore della civica Marsilio Presidente, arriva un messaggio finale per sottolineare l’importanza che la sua lista nella partita decisiva di domenica: «La lista Marsilio Presidente è cresciuta velocemente e intorno ai nostri candidati si è creato un ambiente sano che avvicina gli elettori. Credo che il nostro contributo sarà determinante per la riconferma di Marco Marsilio. Ho avuto il piacere di intervenire a Piazza Salotto insieme a Meloni, Tajani, Salvini, e gli altri leader nazionali per ribadire che il centrodestra vincerà questa competizione elettorale». (l.c.)
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