«Dal 1971 rifiuti seppelliti e mai toccati»

18 Novembre 2016

PESCARA. Rifiuti tossici seppelliti temporaneamente nel 1971 e ancora sottoterra 45 anni dopo. A riferirlo ai componenti della commissione parlamentare d’inchiesta è stato il sindaco di Bussi...

PESCARA. Rifiuti tossici seppelliti temporaneamente nel 1971 e ancora sottoterra 45 anni dopo. A riferirlo ai componenti della commissione parlamentare d’inchiesta è stato il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta (Rifondazione comunista). Il sindaco ha raccontato la nascita della discarica abusiva di località Tre Monti, scoperta poi nel 2007 dalla forestale: «Nel 1970-’71, Comune e Provincia di Pescara fecero presente a Montedison che non era più possibile sversare nel fiume i residui delle lavorazioni. Una delle soluzioni avanzate dalla Montedison e che fu fatta propria da Regione, Provincia e Comune fu quella di interrare i clorometani pesanti e i residui della lavorazione del piombo a Tre Monti. Il progetto», ha detto Lagatta, «prevedeva che le buche dovessero essere impermeabilizzate. Non credo che l’impermeabilizzazione sia stata fatta. Il progetto prevedeva che, dopo 8 mesi, i pesanti (rifiuti, ndr) sarebbero stati tolti dalle buche e messi in un silos da costruire nel sito industriale: questo non è mai avvenuto. Ancora oggi, ci sono buche, mappate, dove sono presenti circa 600-700 tonnellate di pesanti e residui della lavorazione del piombo». Infine, «la cosa assurda è che, poi, qualcuno ha deciso di realizzare pozzi d’acqua potabile a valle di un sito industriale. Regione e Provincia sapevano che erano interrati pesanti». (p.l.)