Dal gruppo di Luciani sparisce il vice sindaco

Francavilla. Il sindaco pubblica la foto della sua squadra, ma manca Buttari (Pd): «Attenzione ai solisti». L’interessata minimizza l’assenza e reclama le primarie
FRANCAVILLA AL MARE. Sarà stata solo una “mera casualità”, come dice sorridendo il segretario del Pd Francavilla Mirko Di Muzio, o forse no, fatto sta che non è passata inosservata la foto pubblicata dal sindaco Antonio Luciani, che ritrae quella che lui stesso definisce la squadra.
Una squadra chiamata a presentarsi alle elezioni del 2021 e che, almeno nella foto, è orfana dei rappresentanti del Partito democratico. A pesare, più di ogni altra, è l'assenza nel gruppo del vicesindaco Francesca Buttari, uno dei nomi più caldi paventati nelle scorse settimane per raccogliere il testimone lasciato da Luciani, insieme a quello di Luisa Russo, lei sì nella foto di gruppo. Un'assenza che è saltata agli occhi dei più, specie se si leggono le righe scritte dal primo cittadino a corredo della foto: «Una buona squadra può sopportare anche qualche solista, ma più solisti non formano una buona squadra», dice Luciani. «Mi sto sforzando di farlo capire a tutti, anche se a volte mi sembra di predicare nel deserto. Prima la squadra, sempre. Per fare questo bisogna mettere da parte l’io per credere fortemente nel noi».
Frasi che inserite in quel contesto appaiono non prive di destinatario. Del resto Luciani non ha nascosto la volontà di creare un gruppo per il prosieguo dell’esperienza politica, anche dopo la fine del suo doppio mandato. E proprio in quest'ottica potrebbe trovare spiegazione anche il divorzio con il suo ex assessore Davide Campli, anche lui per un periodo in profumo di candidatura, prima della frattura.
Certo è, che l'ipotesi di un distacco del Pd dalla maggioranza non farebbe bene a nessuno, almeno all’interno del gruppo che amministra attualmente. Di questo Di Muzio ne è consapevole: «È un'ipotesi che non ritengo plausibile», taglia corto il segretario cittadino. «Il Pd è una delle forze trainanti dell’amministrazione. Siamo l’unica struttura partitica all’interno di una coalizione fatta soprattutto da civismo. Vogliamo continuare a ragionare e a giocare da squadra. Anche grazie ai 3300 voti del Pd, il sindaco Luciani ha ottenuto il 73% di preferenze alle ultime elezioni. Sono dieci anni che lavoriamo insieme, dividersi sarebbe un clamoroso autogol e un assist all'opposizione. Ci sono metodi democratici per individuare il prossimo candidato sindaco, come tavoli di coalizione ed eventualmente le primarie. Accetteremo ogni verdetto e continueremo a giocare per il gruppo». Dello stesso avviso il vicesindaco Buttari che come candidata consigliere alle regionali, l’anno scorrso incassò 2200 voti: «Nella foto mancavano tanti componenti della squadra amministrativa», commenta senza dare peso alla sua assenza. «Per la scelta del prossimo candidato sindaco resto dell’avviso che le primarie rappresentino il metodo più democratico. Altrimenti ci sono i tavoli di coalizione. Se servirà sarò pronta a candidarmi, come sindaco o come consigliere. Non ho problemi ad accettare il verdetto della democrazia. In ogni caso continuerò a lavorare per il bene della coalizione».
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