Dal sisma dell’Aquila ai veleni scoperti a Bussi

Ecco date e docenti del primo master universitario su otto grandi emergenze Si farà all’ateneo di Teramo, in cattedra saliranno avvocati, magistrati e geologi
Otto casi emblematici che hanno fatto scalpore. Otto vicende complesse sotto il profilo dell'analisi giuridica e tecnico-scientifica, tuttora al centro del dibattito politico. Il master in Diritto dell'energia e dell'ambiente, organizzato dalla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Teramo, è il primo ad affrontare, in maniera sinergica, le tematiche connesse alla sostenibilità ambientale ed energetica.
In cattedra, dal 13 marzo al 10 luglio prossimo, saliranno giudici, avvocati, geologi, ambientalisti e giornalisti, protagonisti di processi e vertenze che hanno riempito pagine di cronaca. Il master interdisciplinare, della durata di 40 ore e con iscrizione obbligatoria, «si pone l'obiettivo di formare figure professionali dinamiche e altamente qualificate in materia di diritto dell'energia e ambiente», spiega il coordinatore e docente di diritto costituzionale dell'ateneo di Teramo, Enzo Di Salvatore.
Si parte il 13 marzo con "Il caso della discarica di Bussi". Il 27 marzo si parlerà di "Ombrina mare e la questione petrolifera dell'Adriatico", con l'arbitrato internazionale in corso.
Il 17 aprile, il seminario verterà su "L'Aquila a undici anni dal sisma", con un focus sul processo per il crollo della Casa dello studente e la discussione tra politica e scienza. Si prosegue, il 15 maggio, con “Il mega-gasdotto Tap", che affronterà il tema dell'approvvigionamento energetico, e il 29 maggio con "L'acquedotto Gran Sasso: una vicenda giudiziaria aperta".
Il 12 giugno il seminario verterà su "Ambiente e diritti: il caso Ilva di Taranto", dove si intrecciano tutela dei diritti dei lavoratori, salute e ambiente, mentre il 26 giugno sarà la volta del “Disastro petrolifero della Deepwater Horizon”, uno dei più grandi incidenti ambientali mai registrati.
Chiusura il 10 luglio con "Morire d'amianto: i procedimenti penali nella vicenda Eternit". Interverranno, tra gli altri, l'avvocato Wania Della Vigna, che ha seguito il processo della Casa dello studente dell'Aquila, i pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Teramo, il geologo Francesco Stoppa, della Commissione Grandi rischi, la giornalista Monica Di Sisto, esperta in ambiente e arbitrati internazionali, l'avvocato Alessandro Gaetani, impegnato nel caso Ilva, il biologo Tommaso Pagliani ed esponenti di Legambiente.
«Sulla spinta dei grandi cambiamenti climatici globali e dei processi di mondializzazione dell'economia», rileva Di Salvatore, «i temi connessi alla sostenibilità ambientale ed energetica acquisiscono una rilevanza crescente nell'ordinamento europeo e nazionale. Oltre ad un percorso formativo, finalizzato ad offrire agli iscritti un'adeguata preparazione teorica in ambito giuridico e istituzionale, il master offre la possibilità di analizzare casi concreti per una formazione consapevole, che metta a frutto le competenze acquisite, perché non si ripetano gli errori del passato».

