Dal tappezziere al tabaccaio, ecco tutti i premiati
C'è il calzolaio 72enne di via Del Santuario e via Firenze Antonio Trabucco che, orgoglioso ed entusiasta come il primo giorno, ammette: «Dopo di me porterà avanti l'attività mia figlia Elisabetta,...
C'è il calzolaio 72enne di via Del Santuario e via Firenze Antonio Trabucco che, orgoglioso ed entusiasta come il primo giorno, ammette: «Dopo di me porterà avanti l'attività mia figlia Elisabetta, poi ci sarà la mia compagna e infine la figlia di mia figlia che sta già imparando il mestiere: i pescaresi possono stare tranquilli, avranno la calzoleria Trabucco almeno per altri 200 anni». Ci sono Liliana Melatti, 85 anni, con la figlia Antonella Verdecchia che, insieme, gestiscono il negozio di abbigliamento "Impronte" in via D'Avalos dal 1960, «da quando su quella strada c'erano soltanto un'edicola, un alimentari e una frutteria». Tra le 38 attività storiche, tramandate di generazione in generazione e premiate con una targa ieri all'Aurum dall'assessore Giacomo Cuzzi e dal presidente della commissione Commercio Pietro Giampietro, c'è persino il tappezziere in via Foscolo Francesco Bollette che nel 1972 scelse di trasferirsi a Pescara da Ortona «perché decisi di costruire qui un futuro migliore per me e per la mia famiglia». Alla cerimonia, presentata dal giornalista Paolo Minnucci, hanno partecipato il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli, alcuni dirigenti del Comune e rappresentanti delle associazioni di categoria (Confartigiananto, Casa, Cna, Confcommercio e Confesercenti). «Si tratta», ha spiegato Cuzzi, «di un modo per costruire e promuovere la memoria di attività che hanno costruito la storia commerciale della città, offrendo alla comunità un pezzo della propria storia ed esperienza professionale». Tra i requisiti di accesso al bando (quello della quinta edizione si è chiuso il 15 novembre) c'è l’esercitare da almeno 35 anni dalla data del 1° rilascio dell'autorizzazione, in continuità gestionale, o di ospitare nei locali testimonianze storiche e culturali di pregio. «Il periodo migliore per il commercio», ha detto Massimiliano Maurizio, titolare del negozio di acconciatore da uomo in via Tibullo, «è stato fino a dieci anni fa». «Oggi», ha aggiunto Graziano Paris, proprietario di un'attività di ricambi elettrici in via Lazio, «festeggio 65 anni esatti dalla mia prima assunzione, con contratto regolare, altri tempi». «Abbiamo aperto accanto alla scuola in via Milite Ignoto», si lascia andare Luigi Sellitri (Bar Gino's), «siamo orgogliosi di essere il punto di riferimento di bimbi e insegnanti». (y.g.)

