Dall’Abruzzo a Bari per ripartire

26 Giugno 2021

Oggi la manifestazione nazionale: anche i pullman della Uil dalla nostra regione

PESCARA. Manifestazione nazionale “Ripartiamo insieme -Con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l’Italia di domani”, oggi dall’Abruzzo tre pullman Uil diretti a Bari. Il capoluogo pugliese (piazza della Libertà), insieme a Firenze (piazza Santa Croce) e Torino (piazza Castello), è una delle tre città individuate da Cgil, Cisl e Uil per l’iniziativa unitaria pensata per presentare la piattaforma che prevede, tra le altre cose, la richiesta di proroga del blocco dei licenziamenti fino a fine ottobre. A Bari interverrà Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil.
«Non possiamo mancare a questa manifestazione» commenta Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo «in un momento così delicato per il Paese. Temi come l’occupazione, la sicurezza sul lavoro, la sanità sono cruciali per far ripartire l’Italia. La Uil e il sindacato, da protagonisti, vogliono continuare a dare il loro contributo a questa ripartenza».
Le tre piazze saranno collegate tra loro virtualmente grazie a dei maxi schermi ma unici saranno le proposte di Cgil, Cisl e Uil: proroga blocco degli investimenti, ammortizzatori sociali, Pnrr-investimenti, pensioni, sanità. Non autosufficienza, occupazione donne e giovani, fisco, scuola, rinnovi contrattuali, salute e sicurezza. Tra le proposte, per quanto riguarda il blocco dei licenziamenti, si chiede di garantire almeno fino al 31 ottobre 2021 la proroga del blocco e la cig-Covid gratuita per tutti i settori; per le pensioni: flessibilità in uscita dai 62 anni o con 41 anni di contributi. Riconoscimento di lavori gravosi, poveri, discontinui e di cura, svolti in particolare dalle lavoratrici, valorizzazione della maternità e tutela dei redditi di pensione.
Per la sanità si chiede il diritto alla salute e cure accessibili e di qualità per tutta la popolazione con particolare attenzione alla prevenzione e assistenza sociosanitaria nei luoghi di vita e di lavori; per l’autosufficienza: subito una legge che aumenti in modo significativo le risorse e assicuri in ogni parte del paese prestazioni, sostegno e servizi adeguati e uniformi a tutti i cittadini e famiglie.
Occupazione di donne e giovani e, inoltre, la scuola, sono altri due argomenti che saranno affrontati. Per il primo si chiederà un piano per l’occupazione giovanile e femminile, un lavoro stabile e sicuro favorendo l’introduzione di misure di conciliazione vita-lavoro ad utilizzo paritario per uomini e donne. Mentre per la scuola: modificare il decreto sostegni bis attuare il Patto per la scuola, stabilizzare tutti i precari con almeno 36 mesi di servizio sui tutti i posti di servizio vacanti.
Un altro punto consiste di continuare nella stagione dei rinnovi contrattuali mentre, per quanto riguarda la salute e la sicurezza si chiede di definire la strategia nazionale di prevenzione sui luoghi di lavoro. (m.d.n.)