Dall’Abruzzo medici per l’Ucraina

Oggi l’annuncio di Regione e Protezione civile: i primi due sono già in partenza
PESCARA. L’Abruzzo invierà i primi due medici, al confine con la Polonia, per l’assistenza sanitaria dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Il progetto di adesione alla campagna umanitaria della Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) sarà presentato oggi pomeriggio, in una conferenza stampa in programma a Pescara, dal presidente della Regione, Marco Marsilio, dall’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, dal referente regionale per le maxi-emergenze sanitarie, Alberto Albani, e dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini.
Si tratta del primo intervento di supporto con personale sanitario che partirà dall'Abruzzo e che andrà a rafforzare l'intervento di invio di materiale di emergenza e medicinali per la cura e l'accoglienza dei profughi.
La Cross per l'assistenza ospedaliera è stata attivata all'inizio di marzo dal Dipartimento di protezione civile per favorire il trasferimento dei cittadini ucraini, con particolari esigenze sanitarie, attualmente presenti in Polonia, Romania, Slovacchia e Moldavia. Nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione civile e in risposta alla richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea, la Cross provvederà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, alla ricognizione dei posti letto disponibili nelle diverse Regioni e all’organizzazione del trasferimento dei pazienti tramite Medical Evacuation. Sono oltre 1.300, al momento, i posti letto disponibili nelle strutture sanitarie regionali tra pediatrici, neonatali, dialisi, oncologici e per ustionati.
Il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale garantirà il flusso informativo con le Ambasciate e i Consolati italiani per favorire le attività sul territorio e le relazioni con i soggetti interessati. (m.p.)

