«Dalla Curia pochi aiuti ai precari»

Secca replica a Valentinetti degli interinali di Attiva: solo pasti serali per 7 giorni
PESCARA. «Ci tengo a precisare, categoricamente, che non abbiamo ricevuti benefici dalla Curia arcivescovile; se non per una settimana, durante i primi tempi del nostro presidio, se non ricordo male in febbraio, quando, per una settimana, la Caritas ha provveduto a portarci dei pasti per cena».
È la replica alle recenti dichiarazioni dell'arcivescovo della diocesi Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, del portavoce dell'associazione Interinali senza gloria, Giuseppe Granata, uno dei 70 ex lavoratori interinali (foto) di Attiva, che da 5 mesi presidiano davanti al Comune chiedendo di poter essere stabilizzati, dopo aver lavorato per anni a tempo determinato nell'azienda municipalizzata che gestisce la nettezza urbana in città. Nei giorni scorsi, il vescovo Valentinetti, criticando l'iniziativa di alcuni esponenti del centrodestra, di dare il via ad una raccolta di firme contro l'arrivo di un centinaio di aspiranti profughi in un hotel della riviera sud, in un'intervista al Centro aveva precisato che non esistono disparità tra le persone, soprattutto per quanto riguarda un sostegno verso chi ha bisogno. «Ci accusano», aveva sottolineato Valentinetti, «che accogliamo i profughi e gli altri no. Non è vero, a noi stanno a cuore tutti. Anche per i lavoratori di Attiva la nostra parte la stiamo facendo sostenendo molte di quelle famiglie». Ma per il portavoce degli ex interinali, ora l'aiuto si è interrotto.
«Al termine di quella settimana, in cui la Caritas ci ha forniti i pasti serali», continua Granata, «ci hanno detto che non avrebbero potuto più fornirceli e che, se avessimo voluto, saremmo dovuti andare noi a prenderceli. Un'opportunità però per noi impraticabile e da allora non è arrivato più niente. Gli unici aiuti che ci sono arrivati sono quelli giunti dai fratelli Teodoro, Gianni e Piernicola, i quali si sono impegnati per procurarci la tenda con la quale stazioniamo davanti al Comune, per averci procurato le suppellettili necessarie al presidio, e anche per averci fornito dei generi alimentari. Allo stesso modo, vogliamo ringraziare il consigliere comunale Guerino Testa, che si è prodigato nei nostri confronti, in diversi modi, e poi alcuni giostrai, i quali, attraverso un altro consigliere comunale, Massimiliano Pignoli, ci hanno fornito un centinaio di biglietti per far partecipare i nostri figli al luna park della festa dei Colli. Chi poi ci ha materialmente aiutati sono stati i panifici Bonifacio e Di Carlo, che ci hanno riforniti di pizze, e la ditta Fedele carni, la quale, appunto, ci ha riforniti di carne. Con monsignor Valentinetti abbiamo avuto un solo incontro, che però non ha sortito quanto da noi sperato».
Una situazione dunque che rimane drammatica, quella dei circa 70 ex di Attiva, i quali hanno avviato delle azioni giudiziarie con l'obiettivo di ottenere la trasformazione dei contratti a tempo determinato, scaduti da tempo, in contratti a tempo indeterminato. Da oggi, poi, e fino a sabato prossimo, gli ex interinali allestiranno un banchetto informativo su corso Umberto, nei pressi dell'incrocio con corso Vittorio Emanuele, dal quale illustreranno la loro situazione. Nell'occasione si darà il via anche a una raccolta di fondi.
Vito de Luca
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