Danelli: servono 6.200 posti auto

24 Luglio 2019

Area di risulta: per Confcommercio va rivisto il progetto di Masci

PESCARA. Non bastano 2500 posti auto sull’area di risulta, ne servono almeno 6200 distribuiti su due silos. Il presidente di Confcommercio, Franco Danelli, plaude al piano per la riqualificazione dell’area di risulta illustrato alcuni giorni fa dal sindaco Carlo Masci: «Ci fa piacere che Masci abbiamo recepito quelle che da sempre sono le nostre proposte. Il sindaco ha parlato di parcheggi nei silos con box da vendere ai privati nei piani interrati e ristoranti all’ultimo piano», commenta Danelli, «la Confcommercio è soddisfatta di queste iniziative, ma ritiene che i posti auto andrebbero aumentati per servire il centro commerciale naturale con la costruzione di due nuovi silos, parte interrati e parte in elevazione a nord e a sud dell’area, rivestiti con pannelli fotovoltaici. Ciascun silos dovrebbe contenere almeno 3000 posti auto a tariffa oraria».
Danelli, che chiede un incontro con il sindaco Masci, così motiva l’ingresso delle auto in città: «Pescara è la città più importante d’Abruzzo, al centro della costa adriatica, a due ore di autobus da Roma. Ogni giorno convergono su Pescara centinaia di migliaia di persone e occorre far arrivare più gente possibile all’interno della città per incrementare le attività economiche e garantire i livelli occupazionali». Peraltro «è in corso la fusione con Montesilvano e Spoltore e considerato l’agglomerato urbano con Chieti, Ortona, Francavilla, San Giovanni Teatino, Cappelle, Silvi e Città Sant’Angelo, Pescara costituisce il centro di questa area metropolitana di circa 400mila abitanti». Quindi, il piano della mobilità, secondo Confcommercio, si deve pensare anche con «parcheggi gratuiti di lunga sosta nelle periferie e navetta gratuita da e per il centro». Impossibile «rinunciare al traffico privato di anziani, disabili e famiglie che accompagnano i bambini a scuola». Non solo auto, ma anche «bus da incrementare» e noleggio auto. Confcommercio punta anche alla mobilità delle bici: «Sì alle piste, purché siano realizzate in sicurezza, ma anche i ciclisti devono rispettare le regole». Quindi «telecamere a tutti gli incroci, nei passaggi pedonali e ciclabili, limite della velocità a 30 all’ora, doppia corsia in via Ferrari e doppio senso di marcia sulle arterie lunghe, parcheggi da costruire sotto piazza Primo Maggio e la riviera, come a Rimini e Riccione».