Danneggiano la casa prima dello sfratto

Nuovo sgombero di abusivi in via Rimini, l’alloggio va sistemato prima dell’arrivo dei legittimi inquilini
MONTESILVANO. Polizia municipale, carabinieri, Comune, Ater e ditta di traslochi di nuovo in azione in via Rimini, dove ieri mattina è stato effettuato l’ennesimo sgombero di inquilini abusivi.
Le operazioni sono iniziate intorno alle 8 e, dopo le prime resistenze, la famiglia, che non aveva alcun titolo per vivere all’interno dell’alloggio Ater, ha deciso di lasciare l’appartamento al quinto piano della palazzina al civico 7 b. Non prima però di danneggiare l’abitazione, rimuovendo gli infissi. Questo non ha permesso la sua immediata consegna, nonostante fosse già stato individuato dall’ufficio comunale, il regolare assegnatario. «L’appartamento dovrà dunque essere murato, in attesa di eseguire le operazioni di ripristino», spiega l’assessore alle politiche della casa Ottavio De Martinis, presente ieri alle operazioni di sgombero della casa popolare «Questo purtroppo è l’ulteriore segnale dell’assoluta mancanza di rispetto delle regole e senso civico di chi non solo occupa abusivamente un’abitazione, ma impedisce che chi ne ha realmente diritto ne entri in possesso. Non ci faremo scoraggiare da tutto questo e proseguiremo speditamente per ripristinare i giusti diritti di chi attende. Anche questa mattina (ieri, ndc) abbiamo posto un ulteriore tassello nel processo di riordino della situazione relativa alle case popolari di via Rimini». Al sequestro preventivo dell’alloggio, disposto dal giudice, ne farà seguito un secondo nei prossimi giorni. Nel corso dell'ultimo mese, inoltre, sono 5 le abitazioni ripristinate e assegnate a famiglie da tempo in graduatoria. (a.l.)

