Danni del sisma, primi fondi per le case

4 Dicembre 2019

CIVITELLA CASANOVA. Approvato e finanziato, a Civitella Casanova, uno dei primissimi interventi per il ripristino di abitazioni private danneggiate dal terremoto 2016, e non rientrate nel cratere...

CIVITELLA CASANOVA. Approvato e finanziato, a Civitella Casanova, uno dei primissimi interventi per il ripristino di abitazioni private danneggiate dal terremoto 2016, e non rientrate nel cratere sismico.
Un intervento da poco più di 40mila euro necessario al rafforzamento di un’abitazione in contrada Fontebruna. L’edificio aveva palesato forti deficienze a seguito delle scosse di agosto e di ottobre 2016, ed era finito nell’elenco delle tante abitazioni inagibili.
Solo nel piccolo territorio di Civitella Casanova, a causa dello sciame sismico tra agosto 2016 e gennaio 2017, sono stati 50 gli edifici privati danneggiati e dichiarati inagibili. A questi si aggiungono due edifici di culto e tre edifici pubblici.
A seguito delle inagibilità delle abitazioni, sei famiglie sono state sistemate nei Moduli abitativi provvisori (Map), mentre altre 15 hanno usufruito del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) e hanno trovato sistemazione in affitto. Se a questi numeri si aggiungono quelli relativi al terremoto 2009, più le 39 abitazioni andate distrutte dopo la frana di Valle del Giardino del 2015, ecco che l’inizio della ricostruzione di alcune abitazioni a Civitella Casanova assume una grande importanza per la ripresa sociale ed economica di tutta la comunità locale, contribuendo a bloccare l’inesorabile spopolamento vissuto dai piccoli centri. «Prosegue a ritmo forzato il nostro impegno per la ricostruzione», spiega il sindaco di Civitella Casanova, Marco D’Andrea. «Quella di contrada Fontebruna è solo la prima pratica relativa al sisma 2016. Nel frattempo, continuiamo con le tante pratiche relative alla ricostruzione 2009 riguardante edifici e aggregati privati, nonché edifici di interesse pubblico come la scuola media Benedetto Croce. Siamo al lavoro anche per gli interventi di consolidamento sui versanti del centro storico», conclude il sindaco. L’area vestina è stata tra le più danneggiate a seguito dello sciame sismico che si è avuto tra agosto 2016 e gennaio 2017. L’unico comune dell’area vestina a essere stato inserito nel cratere è stato però quello di Farindola, mentre per tutti gli altri, gli aiuti e i sostegni per la ricostruzione saranno inferiori e percorreranno strade più lunghe. (f.bel.)
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