Danze e mostre a Villa de Riseis per abbracciare gli immigrati

7 Giugno 2023

PESCARA. I due centri di accoglienza di Pescara, gestiti dalla Caritas, si aprono alla città, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, per mostrare a tutti che «l’inclusione è possibile e...

PESCARA. I due centri di accoglienza di Pescara, gestiti dalla Caritas, si aprono alla città, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, per mostrare a tutti che «l’inclusione è possibile e vivere e convivere insieme è qualcosa di reale». I pescaresi sono invitati a partecipare venerdì pomeriggio a “Indipen-dance - Vite in ballo”, l’evento che si svolgerà a Villa de Riseis dalle 16 in poi. Un pomeriggio intero per «far conoscere ai pescaresi il percorso che hanno fatto i ragazzi richiedenti asilo e rifugiati nei due centri di accoglienza (maschile e femminile) di cui è titolare il Comune, affidati alla Caritas», dice dalla Caritas il direttore Corrado De Dominicis. «L’attività di accoglienza che portiamo avanti con il Comune dimostra che l’inclusione e l’integrazione sono possibili e quindi si può seguire questa strada, lavorare in questa ottica, e non nell’emergenza», prosegue De Dominicis ricordando, con Giannicola D’Angelo, tutte le attività che vengono realizzate nelle due strutture (33 ospiti) di via Stradonetto e strada Colle San Donato nell’ambito del Sai (Sistema accoglienza e integrazione), attraverso passaggi di orientamento al lavoro, integrazione, mediazione linguistica e culturale.
Venerdì il tema portante sarà il ballo, dice Alessia Nespoli, e «sarà presentato il laboratorio avviato a maggio nel quale sono state esplorate le danze della cultura albanese, greca, marocchina e congolese, dando risalto al corpo che spesso è oggetto di violenza e sfruttamento, sorgente di rinascita e speranza. E sempre venerdì si terrà un laboratorio di danze popolari italiane: pizzica, tammurriata e i saltarello. Sarà anche allestita la mostra fotografica di Andrea Buccella, con una mostra pittorica delle ragazze che hanno partecipato al laboratorio di Simone Corbo. In programma, poi, la presentazione del racconto “Il forte e coraggioso Jonas”, che racconta le storie di viaggio dei migranti, per concludere con lo spettacolo del gruppo Zigà».
«Una giornata di festa tutti insieme, per abbattere il pregiudizio», conclude De Dominicis. «Pescara», commenta il sindaco Carlo Masci, «è una città attenta a queste tematiche, una città disponibile che non lascia indietro nessuno. È possibile grazie alla collaborazione tra il Comune e le associazioni del terzo settore e, nella fattispecie, della Caritas, grande protagonista di questa opera di solidarietà. C’è anche un rapporto stretto con la Prefettura, attenta a chi proviene da altri paesi e ha bisogno di aiuto». (f.bu.)