Daspo urbano per chi occupa abusivamente luoghi pubblici
MONTESILVANO. Tempi duri contro chi bivacca in città. Parola di sindaco. Da ieri, è operativa a Montesilvano l’applicazione del decreto Minniti, in materia di sicurezza urbana dopo che il Consiglio...
MONTESILVANO. Tempi duri contro chi bivacca in città. Parola di sindaco. Da ieri, è operativa a Montesilvano l’applicazione del decreto Minniti, in materia di sicurezza urbana dopo che il Consiglio comunale ha approvato alcune modifiche al regolamento di polizia urbana, che adeguano la normativa comunale a quella del governo, rendendo esecutiva l’applicazione del Daspo urbano.
«Il decreto Minniti» spiega Maragno, «ha fornito ai Comuni una serie di strumenti per fronteggiare in modo incisivo i problemi relativi al decoro urbano. Vogliamo sfruttare queste possibilità per garantire la sicurezza di cui tutti i cittadini hanno diritto e preservare l’immagine della città da situazioni degradanti».
Nello specifico, si prevede l’applicazione del Daspo urbano nei casi di occupazione abusiva di scuole, luoghi di culto e cimiteri; musei, complessi monumentali e altri luoghi della cultura; edifici di interesse storico e artistico culturale quali Stella Maris, Villa Delfico e Villa Falini oltre al centro storico di Montesilvano Colle; aree in cui sono dislocati impianti e strutture destinate alla ricettività turistica o interessati da flussi turistici: impianti sportivi, Pala Dean Martin, viale Aldo Moro e sue traverse, via Maresca, corso Umberto; infine parchi, giardini e la riserva Naturale di Santa Filomena. In tali luoghi, chiunque verrà sorpreso a bivaccare, o sarà autore di atti che ne impediscano accessibilità e fruizione, verranno condannati a pagare una sanzione tra i 100 e i 300 euro e saranno destinatari di un provvedimento di allontanamento dal luogo, per 48 ore, che in caso di reiterazione può essere esteso, su disposizione del questore, da sei mesi a due anni.

