ddddddddddddsssssssss

24 Marzo 2015

PESCARA. «Sconcertati ed arrabbiati per non essere stati ascoltati in merito alla nuova disciplina degli orari delle attività commerciali». Non usa mezzi termini il presidente di Confcommercio Ezio...

PESCARA. «Sconcertati ed arrabbiati per non essere stati ascoltati in merito alla nuova disciplina degli orari delle attività commerciali». Non usa mezzi termini il presidente di Confcommercio Ezio Ardizzi che in una nota definisce la nuova disciplina degli orari commerciali come «l’ennesimo provvedimento che riguarda direttamente le aziende da noi rappresentate, preso senza il preventivo ed obbligatorio coinvolgimento delle associazioni di categoria. Su tali argomenti», protesta Ardizzi, «è previsto che le rappresentanze sindacali devono essere ascoltate per acquisire un parere obbligatorio seppur non vincolante. Ma quello che per l’ennesima volta ci lascia delusi e amareggiati è l’assoluta incapacità di questa giunta di cogliere l’importanza di creare un rapporto costruttivo con i corpi intermedi e di capire che la politica fatta con decisioni calate dall’alto, senza coinvolgere i portatori d’interesse, non va lontano».

E ancora Ardizzi: «Come si può deliberare in materia di orari delle attività commerciali senza sentire chi rappresenta le attività commerciali? Si tratta di un modus operandi che contraddice le elementari regole del gioco democratico in cui, prima di prendere decisioni su un tema, si ascolta chi deve essere oggetto delle conseguenze di quelle scelte. Gli stessi sindacati dei lavoratori hanno confermato di non essere stati ascoltati e hanno espresso eguale rammarico per essere stati bypassati su una tematica che riguarda direttamente l’orario svolto dai dipendenti. Evidentemente», conclude Ardizzi, «a questa giunta manca l’Abc della politica e questo ennesimo episodio ne è l’ulteriore e disarmante dimostrazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA