De Martinis: nessun taglio dimissioni strumentali

28 Giugno 2016

Il vicesindaco dopo l’addio della presidente dell’Azienda speciale: per il 2016 non ci saranno riduzioni nell’assistenza, la Severini vuole fare la protagonista

MONTESILVANO. Polemiche «strumentali» perché non è stato fatto «nessun taglio» ai servizi sociali. È questo il punto di vista dell’assessore alle Politiche sociali Ottavio De Martinis dopo le dimissioni, presentate venerdì scorso, dall’ormai ex presidente dell’Azienda speciale Miriam Severini. Una decisione presa dalla Severini, ex dirigente del Comune di Pescara, a causa di presunti tagli da 900 mila euro in 3 anni sul sociale, e arrivata come un fulmine a ciel sereno sia per la giunta del sindaco Francesco Maragno che per gli stessi consiglieri del cda dell’ente strumentale, che per il momento si trovano a far parte di un cda zoppo.

All’indomani dell’approvazione del bilancio di previsione, la Severini, nel corso dell’ultima seduta del cda di giovedì scorso, ha comunicato le proprie rimostranze nei confronti del tagli per poi dire addio all’ente montesilvanese, per il quale da quest’anno non è previsto alcun compenso. L’ex presidente ha poi annunciato le dimissioni su Facebook e ha criticato le scelte dell’amministrazione Maragno, lo stesso sindaco che qualche mese fa l’aveva scelta per la guida del cda insieme ai consiglieri Luca Cirone, Gennaro Passerini e Gianluca Cantagallo.

A replicare alla Severini è, però, l’assessore De Martinis. «Quest’amministrazione, come mai nessuna prima, ha dimostrato massima attenzione e sensibilità al mondo del sociale, ascoltando esigenze e necessità e pianificando gli opportuni interventi», commenta. «Non è un caso, infatti, che abbiamo attivato un tavolo permanente di confronto con le associazioni dedicate al mondo della disabilità che si riunisce periodicamente a palazzo di città, al fine di individuare le problematiche e porvi gli adeguati correttivi». De Martinis tranquillizza poi i cittadini: «Per il 2016 non c’è stato nessun taglio all’Azienda sociale», garantisce, «così come non vi sono state riduzioni dei servizi erogati che si mantengono su standard qualitativamente molto elevati». Il vicesindaco rinvia poi al mittente le accuse: «Spiace constatare come la ex presidente, nonostante le numerose occasioni di confronto e pianificazione, mai abbia sollevato problematiche sulla gestione dell’Azienda», prosegue. «Le dimissioni presentate ci sembrano pretestuose e oltremodo strumentali, probabilmente finalizzate a mascherare un velato desiderio di protagonismo e condizionamento della macchina amministrativa. Questo ente», conclude, «continuerà a lavorare al fianco delle persone che vivono situazioni di disagio con la massima disponibilità e attenzione cosi come fatto fino ad oggi».

A dire che finora non ci sia stato alcun taglio né riduzione del personale è anche il consigliere del cda Cirone che rivela come gli stessi componenti del cda siano attualmente in una fase di attesa di ulteriori sviluppi: «Per noi è stato un fulmine a ciel sereno, soprattutto perché con l’amministrazione avevamo iniziato un bel percorso», commenta, «e in un primo momento abbiamo pensato che quella della presidente fosse una frase pronunciata in un momento di rabbia. Poi però c’è stato il post di Facebook e gli articoli di stampa, per cui ormai non credo ci sia la possibilità di ricucire lo strappo».