«De Micheli, nomina incompatibile»

6 Ottobre 2017

Il nuovo commissario per il terremoto è già un caso. Sollevato dal M5S alla Camera

ROMA. Non è trascorso neppure un mese dalla nomina, ma la scelta di Paola De Micheli, neo commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, subentrata al suo predecessore Vasco Errani, è già un caso politico. «Una nomina incompatibile, legge alla mano, con la carica di parlamentare», accusa, sentito dal Centro, il deputato del Movimento 5 Stelle, Davide Crippa. Confermando che la questione sarà sollevata in Giunta delle elezioni a Montecitorio.
Le obiezioni del M5S alla nomina della De Micheli si fondano su una norma precisa. «L’articolo 1 della legge numero 60 del 1953», spiega ancora Crippa. Un articolo che recita: «I membri del Parlamento non possono ricoprire cariche o uffici di qualsiasi specie in enti pubblici o privati, per nomina o designazione del governo o di organi dell’amministrazione dello Stato». Una casistica nella quale, secondo il M5S, rientrerebbe in pieno proprio la nomina della De Micheli. Della quale, mercoledì scorso, si è occupata anche l’Aula della Camera in seguito ad una interrogazione della grillina Fabiana Dadone, componente della stessa Giunta delle elezioni. Ricordando che l’11 settembre 2017 il Consiglio dei ministri ha deliberato «la nomina a commissario straordinario» della De Micheli, «già sottosegretario all’Economia e finanze e, dal 26 settembre 2017, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio», ha osservato che «non risulta che il decreto sia a tutt’oggi pubblicato». Chiedendo, pertanto, di sapere «se effettivamente questa nomina risulti vigente». Chiarissima la risposta del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro: «La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale» è prevista «per il giorno 5 ottobre 2017 (ieri, ndr)». E ancora: «Ribadisco, infine, che tale pubblicazione ha valore meramente notiziale e non condiziona in alcun modo l’efficacia del provvedimento di nomina».
E adesso il M5S potrà sollevare la questione in Giunta. Dove finora, ha fatto notare Crippa replicando alla Finocchiaro in Aula, «il Partito democratico sosteneva che questa nomina non fosse effettiva», e che, quindi, «non potevamo esaminare la sua incompatibilità rispetto al ruolo di deputata» fino alla pubblicazione in Gazzetta. Sebbene, nel frattempo, la De Micheli fosse andata «in ogni dove in virtù del fatto che era stata nominata» commissario.
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