Debiti e spese legali: Comune nel mirino

23 Gennaio 2021

PIANELLA. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sui 119mila euro da restituire ai cittadini di Pianella per la Tari non dovuta, il consigliere comunale Gianni Filippone, capogruppo di Pianella vicina,...

PIANELLA. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sui 119mila euro da restituire ai cittadini di Pianella per la Tari non dovuta, il consigliere comunale Gianni Filippone, capogruppo di Pianella vicina, attacca la maggioranza del sindaco Sandro Marinelli sulle spese da affrontare derivanti da «debiti fuori bilancio e contenziosi per i quali il Comune è stato citato in giudizio».
Ne sono nate una serie di «spese legali», che il Comune deve sostenere per difendere il proprio operato «davanti alle Commissioni tributarie, ai tribunali civili e amministrativi e perfino in Cassazione». Filippone tira le somme ed elenca alcuni presunti «errori» dei quali il sindaco e la giunta dovrebbero «prendere atto». Parla, ad esempio, del «progetto del global service, un appalto per privatizzare tutti i servizi tecnici comunali, prima aggiudicato e poi disdetto», delle cosiddette «cartelle pazze» inviate «alla maggioranza dei pianellesi», dei «debiti fuori bilancio per i lavori pubblici realizzati a pochi mesi dalle elezioni».
E poi cita «le spese legali per l'intervento di messa in sicurezza della scuola materna, la multa per la mancata sicurezza e messa a norma del palazzo municipale, le spese per la messa in sicurezza del palazzo ex Sabucchi e della delegazione di Cerratina, dopo i controlli dei vigili del fuoco». Non è finita. Nel conto anche «le spese legate alla discarica illegale di materiale inquinante nell'area di parcheggio in contrada Conoscopane, con le sanzioni della polizia provinciale e le somme relative al contenzioso amministrativo per la realizzazione della strada via Pescara».
E, infine, le «multe e sanzioni del Genio civile per procedure errate» sui lavori pubblici. Responsabilità, dice Filippone, che «ricadono anche sui dirigenti» e di fronte alle quali si dovrebbero «adottare i provvedimenti appropriati previsti dalle leggi, a tutela delle casse comunali». Fin qui le contestazioni sui «gravi errori di gestione», a cui si aggiunge un attacco politico.
«I consiglieri di opposizione hanno il diritto e il dovere di svolgere una funzione di controllo», fa presente Filippone replicando all'assessore ai tributi Marco Pozzi che ha accusato «alcuni consiglieri di opposizione di mistificare e sabotare l'attività amministrativa», dopo le polemiche sulla Tari da restituire ai cittadini lanciate da Massimo Di Tonto e condivise da Filippone.
Quest'ultimo rimanda al mittente l'accusa ricordando di essersi limitato ad «esprimere critiche sulle decisioni della maggioranza e a fare proposte sui problemi». (f.bu.)
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