Decine di frane in Val Pescara

10 Aprile 2015

Fronte di 400 metri incombe tra Corvara e Pescosansonesco

MANOPPELLO. È pesante anche nella Val Pescara il bilancio di frane e smottamenti causati dal maltempo. Se ne contano a decine nei comuni, ma più gravi in particolare restano quelli registrati al bivio di Manoppello, sulla strada 539, e più all’interno a Corvara, Pescosansonesco e Pietranico, dove sono rimaste isolate anche alcune famiglie perché tagliate fuori dalle strade franate.

La frana più importante, di dimensioni spaventose, con un fronte di circa 400 metri, è quella che ha coinvolto la strada provinciale 53 che unisce Corvara a Pescosansonesco e che ha costretto i residenti a utilizzare collegamenti alternativi privi però di sicurezza.

Una serie di restringimenti della carreggiata è stata imposta sulla strada provinciale Forca di Penne bivio San Biagio di Pietranico per gli smottamenti della scarpata, di cui uno in prossimità di una abitazione.

Nel territorio di Pescosansonesco, sul collegamento viario con Castiglione a Casauria, una frana di notevoli dimensioni che arriva fino al fossato presenta ancora notevoli rischi per servizi e abitazioni. Anche la strada tra Pietranico e Torre de’ Passeri è interessata da un susseguirsi di restringimenti e dossi. I tre sindaci di Corvara, Guido Di Persio Marganella, di Pescosansonesco, Nunzio Di Donato, e di Pietranico, Francesco Del Biondo, hanno messo in campo tutte le risorse per far fronte all’emergenza, ma con altrettanta decisione hanno chiesto interventi alla Provincia e alla Regione per il risanamento del territorio.

Altro dissesto di notevoli proporzioni quello innescato nella zona di Santa Vittoria, al bivio di Manoppello-Serramonacesca che per alcuni giorni ha costretto alla chiusura della strada costringendo a girare a Lettomanoppello per raggiungere i due centri allungando il percorso di oltre 10 chilometri e richiedendo interventi tampone per riaprire la circolazione a un solo senso di marcia e a velocità limitata.

Sempre a Manoppello, un fronte di frana di almeno 400 metri a valle anche di un quartiere residenziale che desta preoccupazione poiché il movimento franoso non è ancora stabilizzato. Qui l’intervento richiede un grosso investimento, dunque si attende di poter compiere i lavori allargamento della strada con un appalto (secondo lotto) che impegna fondi per un milione e mezzo di euro.

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