Decoro delle vetrine, insulti in aula

FdI accusa M5S di aver copiato un ordine del giorno sul degrado e scoppia la lite
PESCARA. Un ordine del giorno, contenente una proposta per nascondere il degrado nei locali commerciali chiusi e rimasti sfitti, ha scatenato un duro scontro ieri in consiglio comunale. Tra Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle sono volati insulti e accuse, placati solo dopo l’intervento del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli.
Il fatto è accaduto nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori dell’aula dopo la sospensione per il pranzo. I consiglieri M5S Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo De Renzis hanno presentato un ordine del giorno, firmato anche dalla capogruppo Erika Alessandrini, ieri assente, che invitava il sindaco e la giunta ad intervenire con delle misure per restituire decoro ai locali commerciali in stato di abbandono e, in alternativa, a coprire le vetrine con pannelli o stampe decorative rappresentative della città e del territorio.
Si tratta della stessa e identica proposte illustrata 24 ore prima del consiglio, ossia martedì scorso, dalla consigliera di Fratelli d’Italia Zaira Zamparelli con un comunicato stampa in cui annunciava la presentazione alla prossima seduta dell’aula di un’apposita mozione. Mozione che, però, ieri non è stata presentata e discussa.
Ma tanto è bastato per far andare su tutte le furie Zaira Zamparelli, che si è vista bruciare sul tempo la sua proposta con la presentazione dell’ordine del giorno dei 5 Stelle. In aula è scoppiato il putiferio con tanto di urla e insulti. Zamparelli e il suo collega di partito, l’assessore al commercio Alfredo Cremonese, hanno accusato i consiglieri M5S di aver copiato l’ordine del giorno. Gli esponenti pentastellati hanno negato asserendo di aver già preparato alcuni giorni prima il provvedimento. Ne è nata una lite per il riconoscimento della paternità della proposta. Un fatto mai accaduto in passato per un ordine del giorno. Un documento che, tra l’altro, è stato anche bocciato dall’aula a causa del voto contrario di tutto il centrodestra e, quindi, anche di quello di Zaira Zamparelli.
Gli esponenti M5S, al termine del consiglio, hanno parlato di un «fatto gravissimo». «Questa maggioranza», ha affermato Sola, «ha più volte dimostrato come preferisca di far finta di fare le cose, piuttosto che realizzarle davvero, rincorrendo alla propria ansia adoloscenziale di apparire mediaticamente con il solo intento di intestarsi le iniziative». (a.ben.)
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