Defibrillatori per “Montesilvano sicura”

10 Giugno 2015

Tre apparecchi salvavita assegnati a palazzo Baldoni, nel campo sportivo Speziale e al PalaSenna

MONTESILVANO. Montesilvano diventa più sicura grazie a un progetto portato a compimento dall’amministrazione Maragno che prevede l’installazione di 3 defibrillatori in altrettanti punti strategici della città.

L’iniziativa, dal titolo “Montesilvano Sicura, defibrillatori accessibili”, è stata presentata ieri in municipio dai presidenti delle commissioni Sanità e Sport, Lorenzo Silli e Alessandro Pompei, dal sindaco Francesco Maragno, dal direttore dell’unità di Terapia intensiva cardiologica di Pescara Leonardo Paloscia e da Vincenzino Lupi, responsabile del 118 della città adriatica.

I dispositivi verranno collocati a palazzo Baldoni, sede di mumerosi uffici comunali, nelle vicinanze del mercato rionale del sabato; ma anche nel campo sportivo Speziale di via Foscolo e all’interno del PalaSenna.

«Grazie alla collocazione dei tre defibrillatori», ha commentato Silli, «chiunque si trovi in una situazione di emergenza, può avere accesso ai dispositivi che, speriamo in futuro, possano essere sempre più numerosi». A fornire i dati fondamentali per comprendere l’importanza di un tempestivo intervento in caso di arresto cardiaco è stato lo stesso Paloscia, il quale ha evidenziato come «il 25% dei soggetti colpiti da infarti acuti non riesce ad arrivare vivo in ospedale».

Soddisfatto per un’iniziativa, che consente di tutelare anche la salute degli atleti, si è detto il consigliere Pompei. «Il nostro impegno», osserva, «sarà quello di dotare di defibrillatori anche gli impianti privati, molto spesso frequentati da sportivi amatoriali». Il progetto prevede ora una fase di formazione, a cura del 118 di Pescara, aperta ai dipendenti comunali ,che daranno la propria disponibilità, e alle associazioni, per metterle nelle condizioni di saper utilizzare le apparecchiature in modo corretto.

Nel corso della conferenza, il consigliere Silli ha strappato a Lupi la promessa di organizzare anche corsi di formazione rivolti alla popolazione.

«Sono assolutamente d’accordo» ha detto il responsabile del 118, «perché questo genere di iniziative, insieme alle nuove postazioni di soccorso assegnate su tutta la Regione, dovrebbero consentire di ridurre sensibilmente quella percentuale del 25%». (a.l.)

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