Degrado in piazza Santa Caterina: aumentano i controlli dei vigili

Il vice sindaco Santilli annuncia un incremento dei servizi della municipale per contrastare lo spaccio L’assessore Sulpizio punta a un impianto di videosorveglianza più moderno oltre a quello attuale
PESCARA. Nella zona di piazza Santa Caterina, in pieno centro, saranno intensificati i controlli della polizia municipale, per contrastare il bivacco costante di un gruppo di balordi la cui presenza intimorisce i cittadini e non giova certo all’immagine di quell’area, vicino al parco. È il vice sindaco Gianni Santilli ad annunciare una maggiore presenza delle pattuglie della polizia municipale, raccogliendo il grido di allarme di chi ha denunciato, attraverso il Centro, l’invivibilità di quella zona, dove l’attività di spaccio al minuto è affidata proprio a un gruppo di nigeriani che trascorre pomeriggi interi in quell’angolo, tra la piazza e via De Amicis. A terra c’è un tappeto di tappi di bottiglie, a testimoniare il bivacco e l’abuso di alcol, mentre una aiuola a pochi passi è piena di urina, essendo usata come bagno pubblico (e su un albero, a segnalare lo scempio, è stato affisso un cartello con la scritta “Wc”).
Sempre lì, fa sapere l’assessore Adelchi Sulpizio, «c’è la volontà di potenziare il sistema di videosorveglianza che c’è già, funziona, ma non è il più avanzato dal punto di vista tecnologico rispetto alle telecamere di ultima generazione installate nei mesi scorsi in città» e che vengono controllate dalla polizia municipale attraverso la cosiddetta “control room” di via del Circuito, nel palazzo ex Onmi.
Dopo il grido di allarme dei cittadini, che chiedono la presenza di una pattuglia fissa in quella zona per contrastare bivacco e spaccio, facendo da deterrrente per i malintenzionati, il sindaco Carlo Masci e il suo vice hanno chiesto «più controlli, più passaggi, alla polizia municipale, guidata dal comandante Danilo Palestini, e le altre forze dell’ordine effettuano già i controlli» di loro competenza, dice Santilli ricordando che «sono state anche promosse delle attività di intrattenimento nel parco per contrastare certe presenze».
Anche da parte di Sulpizio c’è un impegno, anche se «cozza con le difficoltà economiche del momento», ed è quello di «potenziare l’impianto di videosorveglianza di piazza Santa Caterina» adeguandolo agli impianti installati nel resto della città, «appena estesi a via Tirino, per potenziare ciò che c’era su via San Marco. Puntiamo su telecamere più performanti», assicura Sulpizio rispondendo a residenti e operatori della zona di piazza Santa Caterina. «Quella è un’area attenzionata dalle forze di polizia» e solo pochi giorni fa i carabinieri hanno denunciato uno spacciatore nigeriano, «ed è presente la polizia locale, anche se non con una pattuglia fissa. C’è il Gruppo di intervento nucleo anti degrado (Giona), dello stesso corpo, la cui attività non si fermerà e il cui personale gira in borghese» per cui la presenza di questi agenti non si nota.
Dal parco uno dei volontari dell’associazione “L’umana dimora”, a cui è affidata l’area verde, specifica che «ci sono dei movimenti ma avvengono ai margini della piazza, nei locali dove si vendono bevande alcoliche», dice Oscar Ruperto. «Ma al parco la situazione è tranquilla: ci sono degli stranieri, ma sono tranquilli e abbiamo un ottimo rapporto con loro. La nostra presenza è finalizzata a scoraggiare certi comportamenti mentre per il contrasto dei reati la competenza è delle forze dell’ordine. Però a noi la situazione appare tranquilla».
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