Deleghe ai consiglieri, interrogazione Pd

Montesilvano, il gruppo guidato da Fidanza solleva dubbi sulla legittimità degli atti di De Martinis
MONTESILVANO. L’assegnazione da parte del sindaco Ottavio De Martinis di sei diverse deleghe ad altrettanti consiglieri comunali è legittima?
A chiederselo sono i componenti del gruppo consiliare del Partito democratico – Progressisti per Montesilvano, capitanati dal consigliere Enzo Fidanza, che nei giorni scorsi hanno presentato un’interrogazione in merito. Nel documento, i democratici ricordano in particolare quanto previsto dal Tuel (Testo unico enti locali) che stabilisce che «il consigliere svolge la sua attività istituzionale come componente di un organo collegiale che compie un’attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo, partecipando, alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco e dei singoli assessori» e aggiunge che lo stesso «può essere delegato dal Consiglio ad effettuare per conto dello stesso verifiche, accertamenti e studi su particolare materie e provvedimenti e su situazioni particolari, con esclusione della possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, di adottare atti di gestione spettanti ai dirigenti e di esercitare funzioni di competenza del sindaco e degli assessori». Il gruppo consiliare, portando ad esempio anche alcune sentenze del Tar e del Consiglio di Stato e un parere del Ministero dell’Interno, e ricordando come le deleghe assegnate da De Martinis ai consiglieri «sembrerebbero comportare azioni di amministrazione attiva e di rilevanza esterna», interroga il sindaco per «conoscere un’eventuale parere di legittimità o su quale base giuridica sono basati gli atti di conferimento di delega e quali azioni politico-amministrative intende promuovere per la gestione di dette deleghe» e «laddove non sussistesse rilevanza attiva, esplicitare quali obiettivi specifici sottendono tali deleghe». (a.l.)

