«Delitti irrisolti? Non archiviamo nulla»

PESCARA. «Anche se ad oggi non hanno un nome i responsabili di tre omicidi avvenuti in città, noi non archiviamo nulla. E le indagini di questo tipo non vengono mai sepolte». Lo ha chiarito il...
PESCARA. «Anche se ad oggi non hanno un nome i responsabili di tre omicidi avvenuti in città, noi non archiviamo nulla. E le indagini di questo tipo non vengono mai sepolte». Lo ha chiarito il questore Paolo Passamonti parlando della morte di Emanuela Di Cesare, la transessuale 37enne uccisa nel 2007 in un residence di via Monte Ernici, di Italo Ceci, l’ex componente della banda Battestini a cui hanno sparato nel 2012 in via De Amicis e Nicola Bucco, accoltellato nel 2012 in casa, in via Leopardi. Per la polizia i tre casi irrisolti sono uno strascico che non si cancella, ma non è detto che prima o poi non arrivi una risposta, come è accaduto per l’omicidio di Teresa Bottega, risolto dopo 22 anni con la confessione del marito. «Per Ceci, in particolare, siamo certi di sapere tutto», ha detto Passamonti, «ma si deve andare in giudizio con delle prove certe, e lo stesso vale per la Di Cesare. Alla Procura non bastano le nostre sensazioni. Per Bucco le abbiamo provate tutte» e la chiave dell’omicidio poteva arrivare da una figura ritenuta centrale. Ma non è accaduto.

