Della Cioppa: "La sicurezza è una responsabilità collettiva"

Lettera del poliziotto pescarese, ex Questore di Roma: "Il silenzio delle strutture dello Stato non è consenso"
PESCARA. "La sicurezza è un bene comune e una responsabilità collettiva. Richiede serietà, ascolto di chi conosce la realtà operativa e rispetto della Costituzione". Così in una lettera il pescarese Mario Della Cioppa, prefetto ed ex questore di Roma. "La sicurezza - spiega - è un tema troppo serio per continuare a essere trattato come terreno di propaganda. Da anni questioni complesse vengono ridotte a slogan contrapposti che non producono né più sicurezza né più fiducia nello Stato".
La missiva di Della Cioppa verrà pubblicata integralmente nel numero del Centro in edicola domani, 10 febbraio. "Dopo quarant'anni di servizio operativo, anche come Questore di Roma - aggiunge - ritengo doveroso dirlo con chiarezza: il silenzio delle strutture dello Stato non è consenso. È disciplina istituzionale. Scambiarlo per approvazione significa non comprendere il disagio reale di chi è chiamato ad applicare le decisioni sul campo".
"Ed è anche questo - sottolinea Della Cioppa - un aspetto preoccupante: la stanchezza. Una stanchezza composta, che non chiede privilegi ma serietà. Il problema non è annunciare nuove misure, ma renderle concretamente applicabili. Parlare di fermo preventivo o di inasprimento delle pene senza interrogarsi sulla loro sostenibilità operativa e sulle risorse disponibili rischia di produrre effetti opposti a quelli dichiarati. Continuare a contrapporre politica, magistratura e apparati di sicurezza è un errore grave. I magistrati applicano le leggi; se le leggi sono incoerenti o inattuabili, il problema è del sistema, non di chi lo serve", conclude.
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