Pescara

Demolizione dell’ex cementificio: nube di polvere invade le case e le aziende, polemica a Pescara

22 Aprile 2026

È polemica in città per quanto accaduto nel cantiere in cui è in corso l'abbattimento della struttura, che verrà riqualificata per diventare un centro turistico e produttivo. La Lista Pettinari: “Il Comune ovviamente tace”. Il direttore dei lavori: “Fatto accidentale. Stamani prelievi di Asl e Arpa, si attendono i risultati”

PESCARA. Una grande nube di polveri che si è sollevata dall'ex cementificio, durante i lavori di demolizione, e che poi ha raggiunto l'area circostante, andando a depositarsi su aziende, attività commerciali, abitazioni e auto in sosta. È polemica a Pescara per quanto accaduto ieri pomeriggio nel cantiere in cui è in corso l'abbattimento della struttura, che verrà riqualificata per diventare un centro turistico e produttivo. Insorgono le opposizioni in Comune, che chiedono chiarezza.

Intanto è tam tam sui social del video della nube. Sottolineando che "decine di persone allarmate hanno iniziato a inviare pec al Comune, qualcuno dice di aver tentato invano anche con il centralino della Polizia municipale", il consigliere regionale Antonio Di Marco (Pd) annuncia che porterà il tema "all'attenzione della Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo, chiedendo la convocazione contestuale dei responsabili del cantiere, compreso direttore dei lavori e responsabile della sicurezza, delle autorità sanitarie regionali e cittadine, dei vertici dell'Arpa di Pescara e degli enti preposti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. C'è qualcosa che evidentemente non ha funzionato all'interno dell'intervento, qualcosa che ora potrebbe aver creato un pregiudizio ambientale sulla salute pubblica, e sul quale vogliamo vederci chiaro".

Il capogruppo M5s in Comune, Paolo Sola, annuncia un'interrogazione urgente in Consiglio comunale e definisce "inaccettabile che residenti e imprese si ritrovino immersi in una nube di polvere senza sapere cosa stia accadendo e senza alcuna informazione tempestiva". Con l'interrogazione si chiede "di riferire con urgenza su diversi aspetti fondamentali: quali prescrizioni fossero previste per il cantiere, se siano stati effettuati controlli da parte degli enti competenti, se siano stati eseguiti monitoraggi della qualità dell'aria e quali iniziative si intendano assumere per evitare il ripetersi di episodi analoghi".

Il capogruppo della Lista Pettinari Sindaco, Massimiliano Di Pillo, parla di "situazione gravissima" e sottolinea che "siamo davanti a un paradosso intollerabile: all'inizio della bonifica il sindaco aveva diffuso video, annunci e dichiarazioni trionfalistiche, quasi a voler intestarsi l'operazione come un successo politico e mediatico. Oggi, però, mentre i cittadini riprendono polveri sospette nell'aria, il Comune tace. La salute pubblica non è privata - osserva -. Per questo si chiede con urgenza la verifica immediata della natura delle polveri disperse e la loro possibile pericolosità, la pubblicazione di eventuali analisi e monitoraggi effettuati da Arpa e dagli enti competenti".

--------------------------------------------------------------------------------

LA REPLICA. "Una fuoriuscita accidentale di polvere di inerti (pietre macinate) da un silo metallico in corso di smontaggio". Così Giovanni Marchionne, direttore dei lavori e delegato Calbit, l'azienda proprietaria dell'ex cementificio di Pescara in corso di demolizione, spiega quanto accaduto ieri, quando una nube di polvere si è alzata dalla struttura, precisando che stamani "in cantiere hanno fatto un sopralluogo Asl ed Arpa" che hanno eseguito "i prelievi di rito". "Nonostante gran parte del silo fosse vuoto e il contenitore continuamente nebulizzato con acqua, come da prescrizioni autorizzative - afferma Marchionne - una quantità residua di polvere si è liberata in aria durante le operazioni. Le polveri si sono poi rapidamente posate sul terreno, anche per effetto della pioggia. Stamattina in cantiere hanno fatto un sopralluogo Asl ed Arpa, alla presenza della ditta che sta eseguendo i lavori, del responsabile della sicurezza, del consulente ambientale incaricato". "Sono stati eseguiti prelievi di rito e disposta una rilevazione della qualità dell'aria all'interno ed all'esterno del cantiere, i cui risultati - precisa il direttore - saranno resi pubblici non appena disponibili, come anche ogni prescrizione degli enti ambientali preposti. Calbit prosegue i lavori con le consuete procedure di sicurezza e ringrazia i cittadini, le istituzioni e la politica cittadina per la collaborazione e pazienza che stanno dimostrando per questa opera difficile, svolta in piena trasparenza e rispetto dell'ambiente e della città di Pescara".