Denunciati in cinquanta Casale: tolleranza zero

MONTESILVANO. «Tolleranza zero verso chi non rispetta il decreto nazionale o l’ordinanza sindacale». Parola del comandante della polizia locale Nicolino Casale che, all’indomani della linea dura...
MONTESILVANO. «Tolleranza zero verso chi non rispetta il decreto nazionale o l’ordinanza sindacale». Parola del comandante della polizia locale Nicolino Casale che, all’indomani della linea dura adottata dal sindaco Ottavio De Martinis per limitare il rischio di diffusione del coronavirus in città (dove già si contano 27 casi), mette in guardia i cittadini di Montesilvano. Niente attività motoria o sportiva all’aperto, cani a passeggio entro 400 metri dalla propria abitazione, acquisti solo nel raggio di un chilometro, divieto di circolare a piedi o in bicicletta senza reali motivazioni: sono queste, in sintesi, le misure adottate a Montesilvano con le quali i residenti dovranno fare i conti fino al termine dell’emergenza, oltre a quelle già previste dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
«I cittadini hanno l’obbligo di rispettare tutti i provvedimenti, sia comunali che nazionali. In caso contrario», spiega il comandante Casale, «c’è una denuncia penale con una sanzione che può variare dai 50 al 206 euro. Si rischia, invece, la reclusione da uno a 6 anni per autocertificazioni false». E sono già una cinquantina le persone che, tra giovedì e ieri, sono state “pizzicate” a spasso per la città senza motivo e denunciate nel corso dei controlli a tappetto effettuati in maniera congiunta dalla polizia locale e dai carabinieri di Montesilvano. «Il territorio è vasto, i luoghi da controllare tanti e il personale a disposizione sicuramente in numero inferiore rispetto a quello di cui avremmo bisogno anche in condizioni di normalità, figuriamoci ora», prosegue Casale. «Ci sono alcuni dipendenti che, per ragioni personali, abbiamo scelto di tutelare maggiormente durante questa emergenza. Gli altri, circa 15/16, sono quotidianamente impegnanti per far rispettare le misure utili a limitare la diffusione del virus».
Mascherina sul volto, guanti a protezione delle mani, distanza di sicurezza, gli uomini e le donne del comando di Montesilvano effettuano ciclicamente controlli e posti di blocco, principalmente agli ingressi della città e nelle zone di maggiore transito, come via Vestina e corso Umberto, e in quelle a rischio assembramenti (poste, supermercati, farmacie). «Abbiamo due pattuglie, quindi 4 agenti, che operano dalle 7.30 alle 13.30, due pattuglie dalle 13.30 alle 19.30 e una dalle 16 alle 22», evidenzia il comandante che, in questi giorni di emergenza, si divide tra le attività del Centro operativo comunale e i controlli in strada al fianco del suo personale. A questo si aggiungono le verifiche effettuate, in maniera coordinata con l’attività della polizia locale, dai carabinieri di Montesilvano coordinati dal comandante Luca La Verghetta.
A scendere in strada per riprendere i suoi concittadini e invitarli al rispetto delle regole anche il sindaco-poliziotto De Martinis.
Lo stesso primo cittadino, ieri pomeriggio, nel corso di una verifica effettuata sul lungomare di Montesilvano, ha sorpreso delle persone che chiacchieravano a distanze ravvicinate nei pressi dello stabilimento Il Brigantino. Con l'intervento del comandante Casale, i quattro trasgressori dell’ordinanza - tre uomini e una donna - sono stati identificati. Si tratta di persone senza fissa dimora provenienti da Pescara che sono state segnalate ai servizi sociali per la necessaria assistenza. (a.l.)
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