Denunciati per minacce a un allevatore
Roccamorice, due uomini avrebbero cercato di rilevare il contratto dei terreni di un 51enne di Letto
ROCCAMORICE. Sono stati denunciati per minacce perché volevano acquisire il contratto dei terreni pascolivi già sottoscritto da un altro allevatore con il Comune di Roccamorice allo scopo di percepire finanziamenti europei da parte dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). Si tratta di A.B. di 51 anni, residente a Trento, e di A.B.M., di 57 anni, residente a Serramonacesca, querelati da un uomo di 51 anni di Lettomanoppello, di professione allevatore. La denuncia è stata raccolta e poi trasmessa alla procura della Repubblica di Pescara dagli agenti del comando stazione del corpo Forestale dello Stato di Lettomanoppello. I fatti si sono svolti in più riprese in luoghi differenti della provincia di Pescara nel territorio dei comuni di Roccamorice, Lettomanoppello e Scafa in seguito all’aggiudicazione avvenuta il 14 maggio scorso, da parte dell’allevatore, dell'affitto per la stagione agraria 2014 dei terreni pascolivi di proprietà del Comune di Roccamorice nell’ambito del Parco Nazionale della Majella. Dopo ripetuti contatti richiesti da A.B. e A.B.M., membri della società cooperativa Campo Imperatore, anch'essa interessata all'aggiudicazione dei terreni pascolivi, all’allevatore era stata proposta l'acquisizione dei terreni da parte della cooperativa. L'allevatore però, rispondendo di non scendere ad alcun compromesso, avrebbe ricevuto in cambio intimidazioni e minacce al punto di temere per la sua sicurezza e quella dei familiari.
Un caso, quindi, di una presunta prevaricazione nei confronti di un ignaro cittadino intento allo svolgimento della propria attività. Dall'altra parte, invece, due uomini che sotto le mentite spoglie di aziende o cooperative andrebbero alla ricerca di malcapitati inconsapevoli e complici, per l'indebita percezione di finanziamenti a danno dello Stato. Gli attori dell'estorsione infatti sono già implicati in altri procedimenti di questo tipo.
L'Agea eroga contributi senza effettuare controlli preventivi su contratti e attività pascolativa ma solo su dichiarazione della parte istante e segue la pratica del controllo a campione su un piccola percentuale solo dopo aver erogato i fondi richiesti.
In caso di truffe pertanto, è molto alta la probabilità di poterla scampare intascando indebitamente fondi pubblici non spettanti.
Walter Teti
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