Desiati: «Edifici e trasporti restano i problemi principali»

9 Agosto 2021

PESCARA. Il Green pass obbligatorio per gli insegnanti non ha convinto fino in fondo i sindacati: «Ai lavoratori delle scuole è stato praticamente imposto il Green pass», commenta Davide Desiati,...

PESCARA. Il Green pass obbligatorio per gli insegnanti non ha convinto fino in fondo i sindacati: «Ai lavoratori delle scuole è stato praticamente imposto il Green pass», commenta Davide Desiati, segretario della Cisl scuola per l’Abruzzo e il Molise, «cosa che non è accaduta per nessun altro settore. Con questo provvedimento, in realtà, si è spostata l’attenzione dai veri problemi. Le condizioni della scuola, in Abruzzo, sono peggiori dell’anno scorso, a partire dagli edifici e dalle aule. Il governo si sta concentrando sulla definizione di “classi pollaio prendendo in considerazione solo il numero degli alunni. In Abruzzo, però, le aule di molte scuole sono piccole e gli edifici datati». Secondo Desiati, inoltre, l’altro grande problema, prioritario rispetto all’introduzione del Green pass è quello dei trasporti: «La Regione aveva promesso tante cose, ma in un anno ha fatto poco e niente. A scuola, gli alunni sono decisamente controllati: indossano le mascherine e i banchi, generalmente, sono distanziati. Sui trasporti, però, non c’è controllo. Prima e dopo le lezioni sono abbandonati a loro stessi. È passato un anno ma i problemi restano gli stessi».
Desiati si sofferma anche su un altro aspetto delle nuove norme legate al Green pass nelle scuole: «L’altra contraddizione riguarda il fatto che il vaccino è stato praticamente reso obbligatorio per gli insegnanti, ma non per gli studenti. Questo perché si è partito tardi con la vaccinazione degli adolescenti dai 12 anni in su, e quelli in piena età scolare non sono vaccinabili. Dopo che per un anno ci hanno detto che i contagi nelle scuole erano bassissimi, ora improvvisamente la situazione è cambiata senza alcun motivo». L’altro grande tema riguarda i controlli negli edifici scolastici: «Senza l’obbligo di Green pass per gli studenti delle scuole, si rischia di tenere un ritmo molto basso di vaccinazioni per questa fascia di età. Il governo sta distraendo dai reali problemi e concentrando l’attenzione sul Green pass scaricando tutte le responsabilità di questo provvedimento sui dirigenti scolastici». (d.b.)